Padre Iapicca: il virus è un affare del demonio trasformato in strumento di potere

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È nato prima il Coronavirus o la sua narrazione e gestione ideologico-politica? “La risposta è di un’evidenza solare e incontrovertibile” sostiene Don Antonello Iapicca è nato a Roma 55 anni fa. Missionario da 30 anni in Giappone, ora opera nella città di Takamatsu 

“Eppure il dramma di questi mesi è che a questa risposta non sono e non saranno concessi né spazi né legittimazioni – afferma – Se fosse accettata dovrebbero cambiare radicalmente molte cose, e le persone, in tutto il mondo, sarebbero sottratte al regime di terrore sanitario, per vivere con prudenza e serenità questo momento di precarietà”. 

E invece? “Siccome si tratta di un affare del demonio, la menzogna regna sovrana al punto di trasformare, usare (o produrre?) un virus come strumento di potere, soggiogamento e arricchimento – attacca don Iapicca – Un virus per cambiare la storia e la vita delle persone, che è esattamente ciò che ci viene ripetuto in tutte le salse, come un lavaggio del cervello nel tritacarne della paura e della fobia. Si tratta di un’offensiva forte della bestia, che, non dimentichiamolo, punta diritto a coloro i quali portano la testimonianza di Gesù”

“Ma ieri è stata la memoria della Beata Vergine Maria del Carmelo, simbolo di dolcezza e bellezza. Quelle di Maria, la Donna dell’Apocalisse che lotta contro il drago, e che schiaccia la testa al serpente – conclude il religioso – Coraggio allora, entriamo in questo tempo duro stretti a Maria, sotto il suo manto di misericordia, lo scapolare che ci protegge e ci conduce alla salvezza. Lei ci porta a Cristo, abbracciandomi e nutrendosi della sua fede. Anche sotto la Croce, anche con l’anima spezzata dalla lancia, nella certezza che nulla e nessuno potrà mai separarci dall’amore di Dio in Cristo Gesù, che scaccia la Paura e ci dona la pace”.

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