Torino, sindacati sul piede di guerra: vertenza Dussmann, dalla Regione solo parole

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Continua la vertenza contro la multinazionale tedesca Dussmann Service sugli appalti della Sanità piemontese dell’ASL TO1 e del polo della Città della Salute di Torino.

“Purtroppo, ad oggi, l’impegno della Regione Piemonte è stato solo a parole. Le lavoratrici ed i lavoratori che garantiscono la pulizia e l’igiene dell’ospedale più grande di Torino e che hanno garantito il servizio al meglio nel difficile periodo della pandemia, continuano a vedere ridotti i loro diritti per mano di una multinazionale che ha a cuore solo il proprio profitto, con la complicità della Direzione sanitaria e della Regione Piemonte” sostengono i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti di Torino.

Questo lo stato dell’arte: nel 2017 responsabilmente, lavoratrici e lavoratori con i sindacati, per evitare licenziamenti e trasferimenti improponibili, siglarono un accordo che prevedeva la sospensione di alcuni istituti contrattuali e grandi sacrifici per mantenere il diritto all’occupazione ed alla sua dignità.

Tale accordo, ampiamente superato già dall’inizio del 2019, nel mese di dicembre 2019 è stato disdettato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti, che hanno richiesto l’immediato ripristino di tutti gli istituti contrattuali sospesi ed avviato un tavolo serrato di trattativa che ha portato i sindacati all’apertura dello stato di agitazione, con conseguente procedura di raffreddamento in Prefettura a Torino il 4 giugno scorso e successivo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori con presidio di fronte alla Regione Piemonte il 19 giugno scorso.

“In tale data – dichiarano le segreterie dellla Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti di Torino – la Regione Piemonte ci ha convocati in udienza impegnandosi ad istituire un tavolo di confronto tra Azienda appaltatrice, Direzione sanitaria e parti sociali al fine di trovare soluzioni che sbloccassero la vertenza. Soltanto un interlocutore di peso come l’assessora al lavoro Chiorino ed i dirigenti della Regione Piemonte, che si occupano dell’appalto da cui dipendono le strutture sanitarie in questione, possono costruire un percorso che consenta ai lavoratori di vedersi restituiti i diritti sacrosanti previsti dal CCNL, valutando con la Dussmann Service le specifiche di capitolato e di resa attuale dell’appalto.”

Per queste ragioni si terrà il presidio in Piazza Castello, fronte Regione Piemonte, mercoledì 22 luglio dalle 10 alle 12.

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