Don Lillo risponde agli insulti con le parole del Vangelo

Tempo stimato di lettura: < 1 minuto

Oltre ai numerosi messaggi di sostegno ed entusiasmo, che comunque non sono mancati, la scorsa omelia del sacerdote, in cui ha detto chiaro e tondo che cosa rappresenta il ddl Zan-Scalfarotto, ha suscitato una gran quantità di attacchi. Don Calogero D’Ugo ha fatto notare come la sua persona e i suoi cari sono stati attaccati “violentemente”. Il parroco di Belmonte Mezzagno, durante l’omelia di ieri, ha ricordato che, mentre leggeva qualcuno di questi insulti, pensava alle parole di Gesù: “Beati voi quando vi insulteranno e vi perseguiteranno. E mentendo diranno ogni sorta di male a causa mia. Rallegratevi ed esultate”.

Anche in questo caso, come già accaduto in passato, quella che passa per “difesa dei diritti” si è letteralmente trasformata in odio discriminante. Si pensi al fatto che, tra le enormi quantità di offese, ce n’è una che ha in particolar modo incuriosito don Lillo. Il sacerdote è stato definito “fascista”: “La violenza di questi antifascisti è stata così forte, da essere peggio del fascismo. Parolacce, attacchi alla persona, al paese, alla comunità” è la sua risposta.

Questo post ti è piaciuto? Condividilo:

Lascia un commento