A come Azzolina, A come Arcuri, A come… Asini!

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“La Scuola rischia di trovarsi di fronte a un enorme palude tra meno di due mesi”, parola di OggiScuola, testata giornalistica online divenuta riferimento per decine di migliaia di insegnanti, personale scolastico e famiglie su tutto quello che accade nel mondo della scuola.

Le avvisaglie, a ben vedere, già erano forti. Un ministero impegnato in laboriose riunioni sul “metro statico” e il “metro dinamico”, ovvero quello misurato da bocca a bocca, come se i soggetti coinvolti fossero sempre fermi, oppure quello che tiene conto dei movimenti degli studenti, con un più ampio raggio d’azione. Il tutto condito dai grotteschi video della ministra Lucia Azzolina, capaci di gettare nello sgomento anche il più fiducioso professore e il più speranzoso genitore. E poco importa se il vero problema della scuola è che mancano 40.000 aule e almeno 3.000 edifici scolastici all’appello, e si profila la drammatica condizione obbligata del convincere i docenti a non attenersi al contratto e a gestire scolaresche sotto la loro responsabilità, in sedi riadattate e spesso prive di tutti i parametri di sicurezza.

La ministra Lucia Azzolina

Il punto è che, per ovviare alle incompetenze della ministra Azzolina, il governo ha deciso di promuovere Commissario alla scuola Domenico Arcuri, il campione dei 5 milioni di mascherine mai comparse, dei tamponi senza reagenti , della app Immuni finita nella catastrofe. Affidando a costui dei poteri mai visti nella storia della pubblica istruzione italiana. “Leggendo bene il decreto – spiega OggiScuola – Arcuri non si limiterà ad acquistare, se ci riuscirà, gli arredi, ma anche a gestire ogni eventuale emergenza nelle scuole. E quale emergenza maggiore della prossima riapertura settembrina? L’acquisto di oltre otto milioni di banchi monoposto e di altrettante poltroncine coordinate appare una lotta immane. Non esiste sul mercato nessuna azienda in grado di far fronte a una simile richiesta in meno di otto settimane. Se dovesse realizzare questa impresa, dal modico costo di oltre due miliardi e mezzo di euro allo Stato non contabilizzati in alcun decreto, Arcuri assumerebbe davvero i tratti del superuomo”.

Il commissario Domenico Arcuri

Siamo in presenza, in breve, di un ennesimo disastro annunciato, con un impatto se possibile ancor più devastante dello sfacelo delle mascherine durante la prima fase dell’emergenza Covid. Azzolina, tuttavia, non è affatto triste dell’affiancamento di Arcuri, che procederà “nell’ambito dei poteri conferitigli e con le modalità previste dalla suddetta norma, all’acquisizione e distribuzione delle apparecchiature e dei dispositivi di protezione individuale, nonché di ogni necessario bene strumentale, compresi gli arredi scolastici, utile a garantire l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020-2021, nonché a contenere e contrastare l’eventuale emergenza nelle istituzioni scolastiche statali”.
Fatti due conti, Azzolina ha ben capito che di fronte allo sfacelo scolastico di settembre-ottobre avrà tutti i modi di scaricare la patata bollente e le sue clamorose responsabilità su Arcuri. E viceversa costui potrà sempre giustificarsi con le gravi manchevolezze del ministero, che neppure un Superman potrebbe colmare, figurarsi Azzolina. Così la scuola italiana va verso il suo malinconico autunno. Stava meglio il povero Pinocchio: il Gatto e la Volpe erano molto, molto meno pericolosi dei due Asini che la dovrebbero assistere!

Fonte: La Marianna quotidiana

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