La latitanza di Domenico Bonavota finisce a Vibo Valentia

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Nella notte i militari del Nucleo investigativo di Vibo Valentia e dello squadrone eliportato Cacciatori di Calabria hanno fatto irruzione in un’abitazione di Sant’Onofrio, dove lo hanno arrestato, all’esito di una complessa indagine coordinata dalla Dda di Catanzaro.

Domenico Bonavota era latitante dal 27 novembre 2018, quando si era sottratto all’ordinanza di custodia cautelare in carcere relativa al procedimento «Conquista» dopo la condanna in primo grado all’ergastolo per i reati di omicidio, detenzione di armi e ed estorsione.

Durante il periodo di latitanza, a carico di Bonavota era stato emesso un altro provvedimento restrittivo nell’ambito dell’inchiesta «Rinascita-Scott», per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso con il ruolo di capo-promotore della locale di Sant’Onofrio. Recentemente il boss è stato ulteriormente raggiunto dal fermo di indiziato di delitto relativo all’indagine «Imponimento».

Oltre al latitante sono stati tratti in arresto Pino Lucio Lari, classe 1975, affittuario della casa dove è stato rinvenuto Bonavota, e Antonino Ruggiero, classe 1997, trovato in compagnia del ricercato.

Domenico Bonavota, terminate le formalità di rito, è stato tradotto nel carcere di Vibo Valentia mentre i favoreggiatori sono stati posti agli arresti domiciliari.

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