5 Santi liberati dal carcere grazie all’intervento dei loro angeli

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Talvolta i santi angeli non si accontentano di incoraggiare i martiri e di cicatrizzare le loro piaghe; essi rompono le loro catene e rendono loro la libertà.

E’ così che essi liberano dalla loro prigione San Valentino, vescovo di Terracina, e San Damiano, suo diacono; un angelo dichiara loro da parte di Dio che la loro ora non è giunta, che occorre loro predicare ancora la buona novella in altre regioni; e, spezzando i loro ferri, ristabilendo le loro membra rotte dalle torture, lasciando dietro di essi i loro guardiani come folgorati, egli li pone in sicurezza fuori delle porte della città (Act. SS. Marzo Tomo II, p. 424-426).

La liberazione di San Felice

San Felice di Nola è anch’egli liberato dalla prigione dove aspettava la morte, da un visitatore angelico: questi fa cadere i suoi legami e lo porta davanti ai guardiani che non si accorgono della sua evasione; lo conduce in un luogo deserto, dove san Massimo suo vescovo è sul punto di rendere il suo ultimo respiro (Act. SS. Feb. Tomo II, p. 20-21). Questi due fatti si riportano alla persecuzione di Diocleziano. L’ultimo, tratto da Gregorio di Tours, era inserito nel breviario tridentino.

La persecuzione di Licinio a san Teodoro

La persecuzione di Licinio ci offre diversi segni analoghi. Il martire San Teodoro è inchiodato ad una gabbia in una spaventosa prigione: alla prima veglia della notte, un angelo lo visita, lo schioda, guarisce le sue ferite, lo incoraggia, lo saluta e scompare; l’indomani, allorché ci si preparava a seppellirlo, lo si trova cantando le lodi di Dio (Act. SS. Feb. Tomo II, p. 30).

Il supplizio a San Teogeno

Stesso supplizio è inflitto a San Teogeno: il Signore stesso viene a visitarlo e consolarlo; poi degli angeli riempiono la sua cella e si mettono a cantare dei salmi, di modo che le loro voci siano intese dal di fuori; il tribuno di guardia accorre e penetra presso il martire, ma lo trova solo sul suo patibolo che continua la salmodia. Ciò nonostante egli è miracolosamente guarito dalle sue piaghe. Licinio lo condanna ad esser precipitato in fondo al mare; sul vascello, gli angeli lo circondano ed il loro splendore è tale che i marinai ne sono abbagliati (Act. SS. Gen. Tomo I, p. 135).

I martiri di Sebaste

Non dimentichiamo di menzionare, durante la stessa persecuzione, i quaranta martiri di Sebaste: nel mentre che essi giacciono sullo stagno ghiacciato, degli angeli scendono visibilmente dal cielo e portano loro delle corone.

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