Discoteche aperte ma piste vuote, museruole per tutti dalle 18 alle 6

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Raggiunto il nuovo compromesso all’italiana: le discoteche non saranno chiuse ma sarà vietata “solo” l’attività del ballo. Come a dire: stadi aperti, ma niente giocatori in campo! Assurdo? Non secondo il Governo che, dopo la levata di scudi dai gestori dei locali e la riunione d’urgenza con i presidenti di Regione, ha rimesso mano all’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, su discoteche e obbligo di mascherina nei luoghi della movida.

Fermo restando, da oggi e per tutti, l’obbligo di indossare la museruola anche all’aperto dalle 18 alle 6 nei luoghi dove c’è rischio di assembramento. Cambia invece la musica per quanto riguarda i locali da ballo.

Nella versione iniziale, infatti, sempre da oggi venivano sospese tutte “le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati”, mentre in quella nuova lo stop riguarda solo “l’attività del ballo”. Le discoteche e locali simili, anche all’aperto, scampato l’obbligo di chiusura, potranno così accogliere a braccia aperte parolai e ubriaconi, magari qualche crapulone. Roba da fregarsi le mani per gli operatori dei locali da ballo, che lamentano una perdita di 4 miliardi di euro per il settore, già duramente colpito a causa del lockdown e delle chiusure forzate. Intanto, il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, assicura che nel Dl agosto saranno comunque destinate risorse specifiche per ripianare il danno. Tanto di denari, oramai, ce n’è per tutti!

Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, difende l’ennesima corbelleria nel nome del Covid: “Restiamo uno dei Paesi più sicuri al mondo per la sicurezza sanitaria; questa condizione non è casuale ma figlia dei sacrifici che abbiamo fatto e che vanno difesi – ha argomentato – Ora è il momento di andare avanti ma limitando al massimo le attività che presuppongono contatti fisici e assembramenti incontrollabili”.

Il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga ha provato ad opporsi, chiedendo “di individuare una mediazione, quale l’introduzione dell’obbligatorietà delle mascherine sulle piste da ballo, che potesse garantire agli esercizi interessati di poter proseguire le loro attività“. Un appello rimasto inascoltato. Mentre gran parte delle altre regioni hanno di nuovo incassato senza controbattere.

Prevedibilmente critico il leader della Lega, Matteo Salvini, che non ha perso l’occasione di attaccare il governo: “Solo oggi sono sbarcati più di 200 clandestini e il problema è che siano gli italiani, i baristi, i ristoratori, i ragazzi, i lavoratori è surreale. Questo governo è incapace di difendere i confini, la salute e i risparmi degli italiani e se la prende con i ragazzi che escono e che si vogliono divertire. E’ una follia“.

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