Discoteche chiuse, i gestori ricorrono al Tar

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E’ caos discoteche dopo lo stop del governo. Silb Fipe, associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo, ha deciso di ricorrere al Tar del Lazio per la riapertura dei locali. Una situazione che ha spaccato letteralmente a metà mondo politico, tra chi è a favore delle chiusure per limitare i contagi e chi invece vorrebbe che vi fossero più controlli senza arrivare alla soluzione estrema della chiusura.

“E’ innegabile che una condizione di assembramento si possa creare con più velocità lì che da altre parti – ha commentato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia – ma non si può dire che chiudendo le discoteche si risolva il problema, anzi per assurdo ne avremo di più”.

Completamente opposta, invece, l’opinione di Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia all’Università di Padova: “Penso che sia un provvedimento coraggioso e coerente, che mette fine a una Babele di voci e di provvedimenti e che sicuramente dà un segnale ai giovani – ha detto ai microfoni di Sky TG 24 – Penso abbia anche un impatto sulle trasmissioni perché le discoteche sono un luogo in cui sicuramente è favorita la diffusione del virus, perché si entra involontariamente in contatto con persone che non si conoscono”.

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