Un miracolo inspiegabile

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Un po’ dissacrante, ma molto, tremendamente logico…

La gente ha bisogno di certezze e consolazione, qualcosa in cui credere. Il Covid rappresenta la sua nuova fede, che unisce e affratella tutti i disperati e li rende uguali nella stessa sorte. Il coronavirus racchiude tutte le caratteristiche di un dio laico e terreno:

  • invisibile
  • ubiquo
  • equanime
  • infallibile
  • immanente
  • ineffabile
  • inspiegabile dalla scienza

Se avesse pure la trascendenza sarebbe una religione a tutti gli effetti, a cui non mancano di certo le pratiche liturgiche: indossare le mascherine, lavarsi le mani ripetutamente, salutarsi con il gomito, mantenere le distanze.

E abbondano pure i racconti sulle origini misteriose, i miracoli e le gesta leggendarie: la discendenza dal pipistrello, i morti di Bergamo, la contagiosità con la sola imposizione delle mani.

E in una religione che si rispetti non possono mancare neppure i sacerdoti che predicano messa a tutte le ore, rappresentati dai virologi che non ne azzeccano una nemmeno per sbaglio, mentre le infermiere con le visiere e le tute da palombaro sono le nuove vestali.

Il vaccino infine è la promessa della salvezza eterna.

C’è tutto quello che serve per colpire l’immaginario collettivo.

Alla gente non importa più tanto sapere se il virus esiste o non esiste, è pericoloso o meno, loro ci vogliono credere per avere uno scopo nella vita e riconoscersi negli altri, condividere una prassi, una convinzione. Fare parte di qualcosa. Appartenere ad una comunità.

Ovviamente chi mostra scetticismo o addirittura non crede apertamente alla grandezza del virus, viene subito etichettato come un eretico, un ateo, un negazionista e la punizione divina non tarderà ad arrivare. I fedeli del virus esultano quando un miscredente viene colpito dalla malattia, o meglio dalla positività.

Il peccato di Apostasia comporta la giusta condanna, perché il Dio Virus non perdona e però è anche tanto misericordioso, perché a meno di avere 80 anni con varie malattie pregresse, il dio virus Non Uccide Nessuno.

Ma per continuare a credere ci vogliono i positivi. Senza positivi non si canta più messa. La presenza anche solo di un Positivo A-sintomatico è la prova tangibile che dio virus c’è, e lotta insieme a noi.

E quindi via alla ricerca affannosa di nuovi positivi da dare in pasto ai fedeli, facendo tamponi a tappeto su tutta la popolazione. Se ci fate caso questa è l’unica malattia dove sono i dottori a cercare i malati e non viceversa. A suo modo anche questo è un miracolo inspiegabile…

Dott. Sergio Resta oncologo (che, però, nega di aver scritto quel testo)

L’articolo Un miracolo inspiegabile proviene dal Blog di Stefano Montanari.

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