ACCADDE OGGI / Dal questore Palatucci falsi documenti per salvare quasi 5.000 ebrei

Tempo stimato di lettura: < 1 minuto

Il 13 settembre 1944, durante la Seconda guerra mondiale, le truppe tedesche arrestano il questore di FiumeGiovanni Palatucci, per aver salvato quasi cinquemila ebrei falsificandone i documenti.

Giovanni Palatucci (Montella, 31 maggio 1909 – Dachau, 10 febbraio 1945) è stato un poliziotto italiano, vice commissario aggiunto di pubblica sicurezza e Medaglia d’oro al merito civile.

Inizialmente addetto all’ufficio stranieri dal 12 novembre 1937 e poi reggente della Questura di Fiume sino al 13 settembre 1944, quando fu arrestato dai tedeschi delle SS. Internato il 22 ottobre successivo nel campo di concentramento di Dachau con il numero 117826, vi morì di stenti il 10 febbraio 1945, 78 giorni prima della liberazione del campo.

Nel 1952 lo zio vescovo Giuseppe Maria Palatucci raccontò che il nipote durante la sua permanenza a Fiume aveva salvato «numerosissimi israeliti». Da allora Giovanni Palatucci è salito agli onori sia in Israele (dove è Giusto tra le nazioni dal 1990), sia presso la Chiesa cattolica (per la quale è Servo di Dio dal 2004), sia presso la Repubblica Italiana (per la quale è Medaglia d’oro al merito civile dal 1995).

Nel 2013 il Centro Primo Levi ha avanzato alcuni dubbi sulla corretta ricostruzione storica delle vicende legate alla figura di Palatucci. A seguito di questa ricerca la figura di Palatucci è stata rimossa da un’esposizione al Museo dell’Olocausto di Washington e lo Yad Vashem e il Vaticano hanno iniziato a esaminare la nuova documentazione emersa.

Questo post ti è piaciuto? Condividilo:
Leggi anche:   1985 – Roma: le Brigate Rosse uccidono l'economista Ezio Tarantelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *