Il Cardinale Palazzini è Giusto tra le Nazioni

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Circa 20 anni fa, l’11 ottobre 2000, moriva il Cardinale Pietro Palazzini, Prefetto emerito della Congregazione per le Cause dei Santi.

Nato a Piobicco il 19 maggio 1912, fu ordinato sacerdote il 6 dicembre 1934. Dopo essersi specializzato in archivistica e paleografia nel 1939, diventa – tre anni dopo – assistente del Pontificio Seminario Romano Maggiore. In questa veste si prodigò per salvare numerosi ebrei perseguitati: un impegno che gli è valso il riconoscimento di Giusto tra le Nazioni.

Michael Tagliacozzo, ebreo storico dell’Olocausto e strenuo difensore di papa Pio XII, racconta di aver sperimentato personalmente al momento del pericolo la protezione della Chiesa – nel 1943 fu nascosto nel Seminario Romano presso il Laterano, dove fece amicizia con diversi ecclesiastici, come i futuri cardinali Pietro Palazzini e Vincenzo Fagiolo e il superiore dei penitenzieri francescani della basilica, padre Ireneo Squadrani – conservò sempre riconoscenza e non perdeva occasioni per difendere la figura e l’opera di Pio XII durante gli anni bui delle persecuzione antiebraica.

l 28 giugno 1983 sul quotidiano Haaretz apparve una sua lettera al direttore con la quale reagiva vigorosamente all’accusa mossa al Vaticano che avrebbe aiutato dei nazisti a fuggire dall’Europa. Egli diceva: «Riguardo al controverso giudizio sul silenzio di Pio XII e dei circoli vaticani nei confronti della persecuzione, è doveroso ricordare il prezioso aiuto della Santa Sede di cui beneficiarono gli ebrei di Roma. Su raccomandazione dello stesso Pontefice, il clero di ogni grado fece del suo meglio per salvare gli ebrei tanto che un numero grande di perseguitati fu accolto nei conventi che aprirono le porte alle vittime, offrendo con larghezza rifugio e assistenza. Nel corso di tale opera di salvataggio tutti i bambini dell’orfanotrofio israelitico trovarono rifugio in uno dei conventi. Dentro le stesse mura del Vaticano “sotto le finestre del Pontefice” gli ebrei trovarono salvezza dai furori della Gestapo. Circa cinquemila si rifugiarono nelle istituzioni della Chiesa, dei quali 4.238 nei conventi, monasteri ed altri istituti religiosi mentre 477 furono accolti nel Vaticano stesso e nelle zone extraterritoriali dipendenti dalla Santa Sede. Anche i nazisti e i loro satelliti accusarono il Vaticano per l’aiuto agli ebrei, ai comunisti e ad altri perseguitati. L’organo delle SS in lingua italiana L’avanguardia del 12 agosto 1944 non risparmiò pesanti offese al Vaticano e al clero, chiedendo il perché dell’”interesse della Chiesa per ebrei e comunisti nemici dell’umanità”».

Terminata la guerra insegnò presso la Facoltà Teologica della Pontificia Università Lateranense, diventandone successivamente preside.

Nel 1962 Papa Giovanni XXIII lo ha nominato Arcivescovo titolare di Cesarea di Cappadocia e Segretario della Congregazione del Concilio, che poi diventerà Congregazione per il Clero.

Nel 1973 Paolo VI lo ha creato cardinale di Santa Romana Chiesa, della diaconia di San Pier Damiani ai Monti di San Paolo.

Nel 1980 Papa Giovanni Paolo II lo ha scelto quale Prefetto della Congregazione per le cause dei Santi, incarico che ha lasciato nel 1988 per raggiunti limiti di età.

E’ morto ad 88 anni l’11 ottobre 2000.

Il Cardinale Palazzini – disse Giovanni Paolo II nell’omelia della Messa esequiale – “ha speso la sua vita in un assiduo servizio a Dio e alla Chiesa, specialmente mediante lo studio, l’insegnamento e la difesa della verità evangelica”.

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