Ne usciremo migliori? Sicuramente no

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“Ne usciremo migliori”, dicevano. “Saremo tutti più buoni ed empatici”, ipotizzavano.

Io no. Non ho mai creduto realmente che la pandemia da Covid che sta colpendo il mondo intero possa avere questo effetto sulle persone. Cambiarle probabilmente sì, ma migliorarle, sicuramente no.

Cinico? Pessimista? Non direi. Semplicemente realista o forse un po’ lungimirante tanto da comprendere, già dopo le prime settimane di lockdown, che la reclusione forzata avrebbe solo ampliato, oltre alla povertà e al malessere delle fasce più deboli della popolazione, anche la frustrazione, il rancore, la diffidenza di quanti già non erano portati per l’empatia e il rispetto verso il prossimo.

Così, mentre la pandemia, assieme ad alcune vittime, miete un posto di lavoro dietro l’altro, chi il posto ce l’ha, e per di più statale, ogni giorno dovrebbe ringraziare il buon Dio anche solo per questo. Invece la diffidenza, la maleducazione e la prepotenza imperversano come prima e più di prima, ovviamente nei confronti delle persone più “deboli”: anziani e donne

E proprio quest’oggi una signora ci gira una mail di proteste e di denuncia in tal senso, che di seguito riporto integralmente molto volentieri.

Dino Valle

 

Spettabile Ufficio,
appena trasferiti in città, mio marito ed io ci siamo recati finora due volte in questo presidio per la scelta del medico.
La prima, circa dieci mesi fa, ha visto pochi sportelli aperti, con il personale che faceva i salti mortali, con cortesia e competenza. Non pretendiamo risorse che per mille motivi non riuscite a procurarvi.
Stamattina è stato un disastro. A fronte di una affluenza ridotta, condizioni tranquille di lavoro, la persona all’accoglienza era estremamente scortese. Speravo lo fosse solo con me, per antipatia istintiva nei miei confronti (ma sul lavoro sarebbe comunque una giustificazione?), ma, osservandola e, soprattutto, sentendola, ho notato che lo era anche con altri, pure anziani.
Quasi che la situazione pandemica fosse nostra responsabilità, quasi che venissimo in ASL per far due passi ad infettarla, quasi che fossimo diecimila persone inferocite. Eravamo in cinque-sei, tranquilli ed assonnati.
La scorsa settimana sono stata in giro per le CDC e le persone all’accoglienza erano all’esterno, alla pioggia ed al freddo, che cosa avrebbero dovuto fare, allora?

La persona allo sportello non è stata meno irritante. La pretesa che l’utente conosca le procedure amministrative come e possibilmente meglio dell’operatore è ridicola, ma purtroppo consolidata.

Cercando di essere il più chiara possibile come richiesta, l’operatrice sospetto abbia pensato mi fossi inventata l’iter per cui eravamo lì oggi. Il libretto sanitario provvisorio era scaduto durante la chiusura del presidio causa emergenza, questa primavera, e dall’ufficio di riferimento di via San Secondo ci avevano prolungato la validità del libretto fino al termine di ottobre. Tutto qui. Non era interessata a capire di cosa avessi bisogno, e quindi non lo ha capito, irritandosi con me, che intanto, su questo aveva ragione, avevo confuso un foglietto per un altro. Mi ha sganciato un foglio sbilenco come libretto sanitario nuovo, senza preoccuparsi, come la sua collega a fianco invece ha fatto con mio marito, neanche di stamparmi gli orari del medico. Scocciatissima. Aveva perso ben tre minuti del suo tempo. Ribadisco, al caldo, senza doversi bardare come un palombaro, con poche persone.

Forse a questi operatori farebbe bene usufruire di una panoramica su come si sta lavorando con il pubblico altrove.
Forse farebbe loro bene ricordare che ce l’hanno ancora, un lavoro.
Forse il Direttore Sanitario del presidio, o chi per lei, potrebbe, come faceva il mio, farsi un giretto durante le pause ed osservare come il servizio viene espletato. Il mio arrivava ad incaricare amici e conoscenti, al personale sconosciuti, di venire e “collaudare” il servizio e riferirgli impressioni. Costa poco come impegno e rende molto.

Se questo è l’avverarsi del mantra “ne usciremo migliori, andrà tutto bene, nessuno si salva da solo”, be’, chissà se non fosse così.
Lo Stato è rappresentato anche da voi, non dimenticatelo mai.

La pulizia ed il mantenimento dei locali è invece sempre molto buona. Almeno questo.

Distinti Saluti.

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