È Beato padre McGivney, primo parroco americano

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La beatificazione del primo parroco statunitense  nella storia è avvenuta il ieri, con una Messa celebrata nella cattedrale di Hartford (Connecticut) dal Cardinale Joseph Tobin, arcivescovo di Newark, come delegato del Papa.

Quello che celebriamo oggi è prima di tutta la fedeltà di Dio nei confronti del suo popolo,” ha detto il Cardinale Tobin. E padre McGivney è “stato il volto delle famiglie immigrate”, è un testimone che “stato un apostolo che si è curato delle vittime di una epidemia a costa della sua vita”, e che si è manifestato attraverso l’intercessione per un miracolo ad un bambino ancora non nato. Così, “la breve vita di questo uomo, un secolo e mezzo dopo, parla eloquentemente”.

Nella lettera apostolica che sanciva la beatificazione, Papa Francesco ha sottolineato che “lo zelo per la proclamazione del Vangelo e la generosa preoccupazione per i suoi fratelli e sorelle” ha fatto di padre McGivneyuno straordinario testimone della solidarietà cristiana e l’assistenza fraterna”.

La pandemia in corso ha fatto sì che la cerimonia nella cattedrale fosse solo ad inviti. Si è trattato comunque di una Messa partecipata se animata orgogliosamente dai Cavalieri di Colombo, la associazione di laici che McGivney fondò nel 1882 per aiutare vedove ed orfani, sponsorizzando una vasta quantità di attività educative, caritative e religiose.

Tutti noi possiamo trovare incoraggiamento nella vita di padre McGivney”, ha detto il Cardinale Tobin. Che ne ha anche tratteggiato la vita, sottolineando che la sua formazione è nata in famiglia, lui, studente brillante, che ha però anche conosciuto il lavoro dei campi, conoscendo così “il semplice requisito di un pastore: amare il suo popolo”.

Ha infine sottolineato il Cardinale Tobin: “In tempo di divisione e sofferenza, guardiamo il suo volto, e notiamo che la vita non è transizionale, ma un dono da condividere”.

Michael J. McGivney, all’anagrafe Michael Joseph McGivney (Waterbury, 12 agosto 1852 – New Haven, 14 agosto 1890), è stato un presbitero statunitense, fondatore dell’associazione cattolica dei Cavalieri di Colombo.

Ultimo dei nove figli di una coppia di immigrati irlandesi, nel 1869 McGivney entrò nel seminario di Saint-Hyacinthe, nel Québec: proseguì gli studi presso la Niagara University, tenuta dai padri Lazzaristi, e nel seminario arcivescovile di Baltimora. Il 22 dicembre del 1877, nella cattedrale dell’Assunzione, venne ordinato sacerdote dal cardinale James Gibbons.

Viceparroco a New Haven, il 2 febbraio del 1882 padre McGivney fondò l’associazione dei Cavalieri di Colombo, per la mutua assistenza dei sodali: oggi l’associazione è diffusa a livello internazionale e conta oltre un milione e mezzo di membri. Colpito da tubercolosi, il sacerdote morì nel 1890, all’età di 38 anni.

La causa di beatificazione è stata introdotta nel 1996: il 15 marzo del 2008 papa Benedetto XVI ha promulgato il decreto sull’eroicità delle virtù, riconoscendo a padre Michael McGivney il titolo di venerabile.

Nel 2020 papa Francesco ha promulgato il decreto in cui riconosce un miracolo avvenuto per sua intercessione. Riguardava un bambino statunitense, Mikey Shachle, tredicesimo figlio di una coppia, che aveva una idrope fetale e non aveva praticamente speranze di sopravvivenza. I genitori del bambino hanno chiesto l’intercessione di padre McGivney, e oggi Mikey ha cinque anni, ed è in buona salute. La sua guarigione, già nel feto, è stata considerata inspiegabile.

Padre McGivney sarà commemorato il 13 agosto – tra il suo giorno di nascita, il 12 agosto, e quello della morte, il 14 agosto.

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