Dino Valle

ACCADDE OGGI / Inaugurato il canale di Suez

Il 17 novembre 1869 in Egitto, il Canale di Suez, che collega il Mar Mediterraneo al Mar Rosso, viene inaugurato con una cerimonia fastosa.

Il canale di Suez (in araboقناة السويس‎, Qanāt al-Suways) è un alveo artificiale navigabile situato in Egitto, a ovest della penisola del Sinai, tra Porto Said (Bûr Sa’îd) sul mar Mediterraneo e Suez (al-Suways) sul Mar Rosso, che taglia l’omonimo istmo di Suez, permettendo la navigazione diretta dal Mediterraneo all’Oceano Indiano, senza la necessità di circumnavigare l’Africa sull’Oceano Atlantico lungo la rotta del capo di Buona Speranza.

Completato nel 1869 e aperto il 17 novembre 1869, il canale venne realizzato dal francese Ferdinando de Lesseps su progetto dell’ingegnere trentino Luigi Negrelli e consiste di due tratte, a nord e a sud del Grande Lago Amaro: la costruzione durò 10 anni, lavoro svolto grazie ad una cooperazione tra molte nazioni europee tra cui la Francia che diede il contributo maggiore, mentre nel 2015 è stato completato il raddoppio di alcuni tratti del canale.

La prima nave attraversò il canale il 17 febbraio 1867, ma il canale venne inaugurato il 17 novembre 1869 alla presenza dell’imperatrice Eugenia con una cerimonia sfarzosa, per la quale Johann Strauss II compose la Egyptischer-Marsch (Marcia egizia). Lo stesso giorno il panfilo imperiale francese Aigle, con a bordo Ferdinand de Lesseps e l’imperatrice Eugenia, aprì il corteo di navi che sfilava attraverso il canale appena costruito per inaugurarlo. Seguiva la SMS Greif con a bordo l’Imperatore Francesco Giuseppe, che era la più grande delle navi che componevano l’imponente corteo. Terzo veniva il panfilo El Mahrousa del chedivè Ismāʿīl. Il corteo continuava con decine di imbarcazioni, fra cui i panfili dei principi reali di Prussia, dei Paesi Bassi e di Russia, e poi quelli di nobili e ambasciatori. Il corteo raggiunse il Mar Rosso il 20 novembre 1869.

Per l’inaugurazione, il kedivè d’Egitto aveva chiesto a Giuseppe Verdi di comporre un inno, ma Verdi, restio a comporre musica d’occasione, aveva rifiutato; i contatti con Verdi comunque continuarono, e culminarono nella composizione dell’Aida, andata in scena al Teatro chediviale dell’Opera del Cairo il 24 dicembre del 1871.

Il canale ebbe un effetto immediato e fondamentale sui commerci mondiali e giocò un ruolo importante nello sviluppare la navigazione a vapore e nell’aumentare la penetrazione europea in Africa, specie orientale, che venne ben presto spartita tra le potenze europee. Il successo del canale incoraggiò i francesi a imbarcarsi nella costruzione del canale di Panama, impresa che però non riuscirono a completare.

Nel 1875 il debito estero dell’Egitto costrinse Isma’il Pascià, successore di Sa’īd, a vendere per 4 milioni di sterline la quota del suo paese al Regno Unito, che così si assicurava il controllo della rotta delle Indie.

Nel 1882, durante la guerra anglo-egiziana, le truppe britanniche vennero dislocate per proteggere il canale. Il 4 aprile 1885, a Parigi, si apre la Conferenza internazionale per il Canale di Suez. Il regime che si vuole applicare al Canale è quello, non della neutralità, ma della libertà. La neutralità chiuderebbe in caso di guerra il Canale alle flotte belligeranti; la libertà invece lo lascia aperto, vietando soltanto le operazioni di guerra in esso e nelle adiacenze.

Il 29 ottobre 1888, la convenzione di Costantinopoli confermò il regime di libertà del canale (sotto protezione britannica), dichiarato «libero e aperto, in tempo di guerra come in tempo di pace, a qualsiasi nave civile o militare, senza distinzione di bandiera».

Nel 1870 486 navi transitarono per il canale, per una stazza di 437.000 tonnellate. Nel 1890 i transiti furono 3.389, per 6.580.000 tonnellate di stazza. Nel 1910 4.553 transiti (16.580.000 tonnellate di stazza).

Nel corso della Prima guerra mondiale vi furono ben due tentativi da parte dell’Esercito ottomano, guidato dal generale tedesco von Kressenstein, di prendere il canale, in quella che fu chiamata Campagna di Sinai e Palestina.

Durante la Seconda guerra mondiale il canale finì nel mirino della flotta italiana, riuscendo a resistere anche dopo l’agguato ad Alessandria e dopo la Campagna del Nordafrica.

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Chi è il generale Figliuolo?

Francesco Paolo Figliuolo (Potenza, 11 luglio 1961 è un generale italiano, comandante logistico dell’Esercito italiano dal 2018, dal 1º marzo 2021 Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il

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