Covid: Arcuri perde il pelo ma… non il fiuto!

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Nell’Italia di Conte-gatto e Arcuri-volpe c’è chi si arricchisce con l’emergenza Covid-19 talmente tanto da essere segnalato dalla Banca d’Italia per transazioni finanziarie sospette! Ce lo rivela ieri La Verità, con tanto di particolari sulle amicizie in gioco, con nomi e cognomi.

Il primo è finito sotto l’occhio della gestione del Risk Management della propria banca , e quindi segnalato all’antiriciclaggio, perché, mentre normalmente incassava al massimo un milione di intermediazioni su materiale di carattere aerospaziale e legato alla difesa, improvvisamente ha ricevuto un singolo bonifico da 24 milioni di euro su un contratto da 60 milioni di euro che, fra l’altro non aveva niente da fare con la sua attività tipica d’impresa. In questo caso, avendo afferrato il possibile business, avrebbe attivato i propri contatti, anche attraverso collegamenti con Israele, per fornire le famose mascherine FFP3, così ricercate da Arcuri e dal suo vice FabbrociniTommasi poi ha utilizzato una parte di questi soldi, attraverso una NewCo francese, per ordinare uno yacht in Francia (quelli italiani non gli piacevano?)

Molto interessante anche la posizione del secondo intermediario, il romano Mario Benotti, che ha incassato 12 milioni, e che è stato anche capo della segreteria particolare di Sandro Gozi, nonché consigliere giuridico di Graziano Delrio e consulente del sindaco di Firenze Dario Nardella. insomma è proprio il puro apparatchik del PD prodiano. Ancora più interessanti i rapporti fra Tommasi e Benotti, ripresi direttamente dalle parole dell’imprenditore milanese, secondo cui Tommasi avrebbe semplicemente offerto a Benotti un “Passaggio” per le sue mascherine , anch’esse di produzione cinese.

Cosa emerge da questa vicenda:

  1. che la Protezione Civile è gestita da dei dilettanti, che neanche hanno contatti stabili sui mercati internazionali dei prodotti oggetto delle proprie attività istituzionali, per cui si deve affidare a intermediari trovati al momento. La Protezione Civile non riesce a proteggere neanche se stessa;
  2. che Tommasi è un abile imprenditore che, come sempre gli italiani, riesce a costruire dei buoni rapporti ed a sfruttarli ad hoc in ogni occasione. certo gli italiani gli hanno pagato una lauta commissione… speriamo che ci paghi le tasse in Italia. Comunque chapeau!
  3. che i dirigenti Alitalia, commissario in testa, dovrebbero essere licenziati tutti, perché in una situazione di emergenza hanno provato a ricattare l’Italia. Massima vergogna!
  4. Tommasi è un imprenditore internazionale, e Benotti? Come ha fatto a trovare le mascherine, un ex giornalista? Quali contatti aveva, a parte con Gozi?

L’articolo L’impreparazione di Arcuri fa guadagnare laute commissioni ad un prodiano doc proviene da scenarieconomici.it.

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