Dino Valle

“Riapriamo tutto e se muore qualcuno pazienza”

Poi si scusa, naturalmente, perché anche quelli del “Riapriamo tutto e se muore qualcuno pazienza” alla fine hanno un cuore. Soprattutto quando questo cuore si manifesta, in tutta la sua confindustriale, enorme, tracotanza via etere in live streaming. E sappiamo che la memoria del web, e subito dopo della tv e della carta stampata, è assai più lunga della nostra. “Ho sbagliato”. Ed è tutto a posto.

Errare humanum est. Un aforisma ormai entrato nel linguaggio comune, perché spesso e volentieri utilizzato per attenuare le conseguenze di un errore o un senso di colpa.  Dietro le parole pronunciate da Sant’Agostino nei suoi Sermones, almeno esiste una consapevolezza dell’errore commesso. Ma cosa succede se dall’altra parte hai le famiglie delle sessantamila e passa vittime, che non hanno nemmeno potuto salutare i loro cari sul letto di morte, i loro morti? Possono essere paghi o rifusi da un “Ho sbagliato”? Ma questa è l’italica sensibilità. Possiamo dire qualunque castroneria, tanto poi basta un “Ho sbagliato”, no? Come se nessuno, per di più in diretta mondiale, si fosse accorto dell’errore.

Protagonista della patetica vicenda Domenico Guzzini, presidente di Confindustria Macerata, che lunedì 14, durante l’evento online Made For Italy per la Moda, trasmesso in streaming sui principali canali social e YouTube dell’organizzazione, ha detto: “Ci aspetta un Natale molto magro. Le persone sono stanche di questa situazione e vorrebbero venirne fuori. Bisogna riaprire: anche se qualcuno morirà, pazienza”.

Una frase shock che, rilanciata in lungo e in largo dai mass media, ha scosso l’Italia intera, scatenando un vero e proprio putiferio. Tanto da costringere Confindustria, attraverso l’apposito Consiglio di indirizzo etico e dei valori associativi, ad aprire già in serata una procedura nei confronti del presidente dell’associazione.

E nel pomeriggio di martedì 15 lo stesso Guzzini, con gesto altamente coerente e stavolta responsabile, ha tolto tutti d’impaccio: “Ho sbagliato e mi dispiace tantissimo aver, anche se involontariamente, coinvolto Confindustria in questa  spiacevole vicenda. Chi ha avuto modo di conoscermi sa quanto per me siano importanti e prioritari, la salute, la famiglia e le persone. Per senso di responsabilità ritengo doveroso rassegnare le mie dimissioni da presidente Confindustria Macerata che formalizzerò nella riunione del consiglio direttivo di giovedì 17 dicembre”.

Domenico Guzzini, 60 anni, laureato in Economia e commercio, è presidente della Fratelli Guzzini Spa di Recanati. Era stato eletto alla guida di Confindustria Macerata il 24 gennaio 2020 per il triennio 2020/2023.

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