Scuola, ipotesi maturità semplificata col solo orale

Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Un emendamento alla legge di Bilancio prevede la possibilità, per il ministro dell’Istruzione, di decidere attraverso un’ordinanza di modificare gli esami di terza media e di maturità per l’anno scolastico 2020/2021. Con la manovra si introduce l’ipotesi di svolgere gli esami di maturità a giugno 2021 come nell’anno precedente, quando si tenne solo la prova orale, escludendo gli scritti.


Una maturità semplificata, come quella del 2020, anche per quest’anno scolastico. E a decidere sarà un’ordinanza del ministro dell’Istruzione. A prevederlo è un emendamento alla legge di Bilancio presentato da Alessandra Carbonaro, del Movimento 5 Stelle, esponente della commissione Cultura della Camera. I poteri sugli esami di maturità e di terza media per l’anno scolastico 2020/2021 vengono così affidati al ministro dell’Istruzione in carica. E la possibilità prevista è quella di riutilizzare il sistema già impiegato per lo scorso anno scolastico, caratterizzato da molti mesi di didattica a distanza. Come sta avvenendo, almeno per le scuole superiori, anche quest’anno.

Esame più breve e con la sola prova orale

L’esame di maturità del giugno 2021, quindi, potrebbe essere senza la prova scritta, come avvenuto lo scorso anno. Un esame più breve, quindi, su cui a decidere sarà il ministro dell’Istruzione. Attualmente Lucia Azzolina, del Movimento 5 Stelle. Per garantire la sicurezza sanitaria a docenti, personale scolastico e studenti si prevede lo stanziamento di 30 milioni di euro, presi dal Fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa. Per la decisione finale su esami di terza media e di maturità basterà un’ordinanza ministeriale che stabilirà se riutilizzare l’impianto dello scorso anno anche per la valutazione e magari per il ‘tutti promossi’ già applicato pochi mesi fa.

Manovra, emendamento su scuola e maturità

L’emendamento riguarda lo svolgimento degli esami di Stato del primo e del secondo ciclo per l’anno scolastico 2020/2021, con l’obiettivo di svolgerli per le scuole statali e paritarie “secondo gli standard di sicurezza sanitaria”. L’emendamento affida a un’ordinanza del ministro dell’Istruzione la possibilità di adottare specifiche misure per la valutazione degli apprendimenti e lo svolgimento dei medesimi esami, “tra le quali anche quelle che sono state previste per l’anno scolastico 2019/2020”. In sostanza si introduce l’ipotesi di ripetere l’esame di maturità nella forma già prevista lo scorso anno, senza le prove scritte.

Maturità 2021, è già polemica

L’emendamento alla legge di Bilancio viene criticato da Gabriele Toccafondi, responsabile scuola di Italia Viva ed ex sottosegretario all’Istruzione: “Con questo emendamento sembra che sarà il ministero, senza confronto, a decidere su esami di Stato e verifica degli apprendimenti di quest’anno scolastico. Faccio difficoltà a capire i tempi: siamo a dicembre e c’è tutto lo spazio per una discussione politica e di merito. Faccio fatica, ancora, a comprendere la modalità perché su un tema simile la discussione in Parlamento è fondamentale. In maggioranza non c’è stata alcuna discussione”.

Questo post ti è piaciuto? Condividilo:

Lascia un commento