Disonora il padre e la madre

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Il governo Conte continua pervicacemente a cancellare le norme dell’era Salvini ministro. Dopo i decreti sicurezza, è la volta delle diciture sulle carte d’identità per i minori di 14 anni e sui moduli d’iscrizione a scuola: saranno ripristinati «genitore 1» e «genitore 2» al posto di «madre» e «padre», che il leader della Lega aveva reintrodotto quando guidava il Viminale. Ovvia, e giustificata, la protesta delle associazioni cristiane per la tutela della dignità e dei diritti degli esseri umani. Ricevo da Matteo Fraioli a nome di CitizenGO e condivido il suo appello, in tutti i sensi.


Nonostante la crisi sanitaria, nonostante la crisi economica, nonostante la scuola che non riparte, nonostante l’aumento del numero delle famiglie in difficoltà e nonostante l’attuale crisi di governo, qual è la priorità del Ministro Lamorgese ad oggi? Cancellare le diciture di “padre” e “madre” per ri-sostituirli con “genitore 1” e “genitore 2”.

Sì, hai letto bene.

In un momento difficilissimo per il paese, il Ministro degli interni ha avuto il coraggio di ri-presentare un progetto ideologico atto a cancellare il concetto di maternità e paternità per sostituirlo con una sequenza numerica.

L’ennesimo attacco alla famiglia e l’ennesimo tentativo con cui si vorrebbe negare il diritto di ogni bambino ad avere un padre ed una madre!

Il Ministro ha giustificato la sua decisione con un bel “ce lo chiede l’Europa!”

Lamorgese ha infatti spiegando che in questo modo si garantisce “conformità al quadro normativo introdotto dal regolamento Ue e si superano le problematiche applicative segnalate dal Garante della privacy”.

È in atto un progetto di decostruzione della realtà della famiglia che ha come obiettivo l’eliminazione di qualsiasi differenza che potrebbe risultare “discriminatoria”. Un’aberrazione dell’ideologia gender, cioè la volontà scellerata di negare la differenza tra uomo e donna e di distruggere il modello di famiglia naturale tutelato dalla Costituzione.

Non possiamo rimanere in silenzio di fronte a questa politica ideologica che vuole distruggere la bellezza della famiglia

Firma subito la petizione per mandare un messaggio al Ministro Lamorgese: papà e mamma non si cancellano!

Secondo il Ministro Lamorgese, alla base delle modifiche vi sarebbe un preconcetto, ovvero la discriminazione dei genitori dello stesso sesso, senza contare i problemi legati alla privacy.

Sostituire la dicitura di padre e madre con “genitore 1” e “genitore 2” solo per non discriminare sparute realtà rappresenta una menzogna ideologica!

Infatti, per il nostro ordinamento giuridico un minore può essere figlio solo di un padre e di una madre, non di due uomini e di due donne, come vorrebbero far credere alcuni sindaci e giudici.

Non esiste subdola burocrazia o privacy che possano negare il diritto di ogni bambino ad avere una mamma e un papà!

Firma subito la petizione per mandare un messaggio al Ministro Lamorgese: papà e mamma non si cancellano!

Il governo e la Lamorgese dimostrano di vivere sulla luna, dove le battaglie ideologiche in salsa gender vengono prima ancora del benessere e della tutela delle famiglie, già messe in ginocchio dalla pandemia e ancora in attesa di un aiuto concreto da parte del Governo (che crede di aver risolto tutto con un bonus monopattino).

In un momento storico come quello attuale, dove tutti stanno evidenziando il valore fondativo delle relazioni familiari per fronteggiare l’emergenza, la decisione ideologica della Lamorgese rappresenta un vero e proprio attacco ai legami primari di ogni bambino, quello generativo tra madre, padre e figlio.

La famiglia è il fondamentale ambiente naturale che permette il benessere ed il sano sviluppo dei bambini e dell’intera società. Dobbiamo difenderla!

Firma subito la petizione per mandare un messaggio al Ministro Lamorgese: papà e mamma non si cancellano!

Grazie di cuore per il tuo aiuto! Solo insieme possiamo farcela.

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