Proteste pro-Navalny nelle città su tutti gli 11 fusi orari della Russia: più di mille persone fermate

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Sono scesi in piazza dall’estremo est del Paese, a meno venti gradi, fino alla capitale Mosca. Protestano di nuovo, come nel fine settimana scorso, per chiedere la liberazione dell’oppositore Alexei Navalny, in carcere dal suo ritorno in patria lo scorso 17 gennaio dalla Germania, dove era stato ricoverato in seguito a un tentativo di avvelenamento con l’agente nervino Novichok, del quale Navalny accusa direttamente i vertici del potere russo. La polizia aveva promesso il pugno duro e fin dalle prime manifestazioni nell’est del Paese è intervenuta: al momento ha già arrestato, nelle città spalmate sugli 11 fusi orari del Paese, ha già fermato più di mille attivisti.

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Solo nel porto dell’estremo oriente di Vladivostok, più di 100 persone sono state arrestate dopo che i manifestanti hanno ballato sul ghiaccio e si sono radunati nel centro della città. A Novosibirsk, in Siberia, almeno 2mila manifestanti si sono radunati nel centro cittadino a meno 20 gradi, intonando slogan come, “Libertà” e “Putin è un ladro”. Sempre in Siberia, ad Omsk, un migliaio di persone ha dato vita ad un’altra manifestazione, mentre circa 7mila persone hanno partecipato alla marcia organizzata a Yekaterinburg, nella regione degli Urali.

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