Dino Valle

“Cancellate la via a Italo Balbo”. A Trento i soliti compagni litigano con la storia d’Italia

Cancellate Italo Balbo, compagni! Succede a Saone, un piccola piccola frazione di Tione in provincia di Trento. Protagonisti Alex Marini, consigliere provinciale 5 stelle, il segretario politico del PATT Simone Marchiori e uno “storico” del Museo Storico Tridentino, Tommaso Baldo, legato al mondo dell’antifascismo militante trentino. Sembra l’inizio di una barzelletta, ma purtroppo non è così. Questi tre signori, in un momento storico tragico per la nostra economia e non solo, stanno chiedendo a gran voce la cancellazione della via dedicata al Generale e aviatore italiano.

Italo Balbo, un simbolo incancellabile della storia

Non sanno, perché ignorano, che Italo Balbo è conosciuto anche oltreoceano da quando nel 1933 a capo di una trasvolata atlantica condusse 25 idrovolanti in formazione da Orbetello fino al lago Michigan, rappresentando così l’Italia all’esposizione universale che si tenne in quell’anno a Chicago. Da allora in quella città esiste una colonna romana donata dall’Italia e divenuta presto simbolo della comunità italo-americana. Come anche esiste, sempre in prossimità del lago Michigan, una Balbo Drive. Insomma l’aviatore e gerarca fa parte a tutti gli effetti della storia d’Italia, ma in compagnia tra gli altri di Guglielmo Marconi, Giovanni Gentile, Luigi Pirandello, Enrico Fermi, Filippo Tommaso Marinetti e tante altre figure chiave del Novecento. Tutti giganti che rimarranno a pieno titolo nella storia per aver lasciato un’impronta.

Non hanno altro di più importante a cui pensare?

Poco importa a questi signori se in 12 mesi, secondo la Corte d’Appello di Trento, 829 famiglie trentine hanno perso la casa o il negozio, se stiamo vivendo una crisi economica e sociale senza precedenti, se sempre più famiglie devono ricorrere a chiedere un aiuto alimentare. Il problema è una via dedicata a Italo Balbo. Quello che conta per loro è accodarsi alla furia iconoclasta dei Black Lives Matter, quelli che in America e non solo distruggono le statue e mettono a ferro e fuoco le città. La nuova follia globalista di chi non avendo storia vuole cancellare quella di un popolo, di una Nazione.

Puntuale, al riguardo, è arrivata anche la risposta di CasaPound: “Da sempre ci troviamo a difendere la storia d’Italia e continueremo a farlo perché chi non ha passato non ha nemmeno futuro. Se a qualcuno venisse davvero in mente di cancellare la via, stia pure tranquillo che ci occuperemo personalmente di rimetterla il giorno stesso”.

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