Dino Valle

“Stop aborto”, la campagna in occasione della Giornata nazionale per la vita

“Il corpo di mio figlio non è il mio corpo, sopprimerlo non è la mia scelta #stopaborto” e “Mamma: chi sceglie la vita vince sempre. L’aborto è una sconfitta #io scelgo la vita”. Torna con questi messaggi la campagna di Pro Vita & Famiglia Onlus, partita giovedì nel contesto della 43esima Giornata Nazionale per la Vita, che si celebra oggi.

“Quando prima di Natale abbiamo lanciato la campagna #dallapartedelledonne contro la pillola abortiva RU486, i pro-morte hanno reagito aggressivamente, strappando i nostri manifesti, censurandoli e rimuovendoli. Per questo abbiamo lanciato una controffensiva nazionale che ha avuto enorme successo” commenta il presidente dell’associazione Antonio Brandi.

Abbiamo intrapreso numerose azioni legali contro le azioni di censura. L’Istituto per l’Autodisciplina pubblicitaria – dopo che abbiamo inviato un rapporto in cui dimostravamo i rischi anche fatali della pillola abortiva per la donna – ha rinunciato a prendere provvedimenti contro la nostra campagna” continua Brandi.

“Intanto, due regioni (Piemonte e le Marche) hanno respinto le nuove pericolose linee guida ministeriali sulla pillola abortiva – aggiunge il vice Jacopo Coghe – Numerosi consigli comunali e alcuni regionali hanno promosso mozioni contro la diffusione della RU486. Ma la nostra controffensiva contro l’aborto continua e si fa più intensa: il 18 gennaio è iniziata un’altra campagna Pro Vita & Famiglia, #StopAborto, che porta al centro del dibattito pubblico i “dogmi” dell’aborto. La campagna ha raggiunto già più di 60 comuni, da Roma a Milano a Bologna, da Firenze a Napoli, da Bari a Reggio Calabria (altri 10 sono pianificati e speriamo di coprire almeno altri 60)”.

Questo è uno dei manifesti della campagna. La ragazza è la coraggiosa Anna Bonetti, convinta pro life e sorda dalla nascita, che non ha esitato a rispondere alle vigorose proteste della senatrice Monica Cirinnà e di altri parlamentari ed autorità locali contro i nostri nuovi manifesti, dei quali invocavano la rimozione immediata – spiega i due responsabili dell’associazione – Anna Bonetti, dal suo profilo facebook, si è mostrata, invece, orgogliosa di aver partecipato a questa campagna, in difesa della vita innocente, denunciando chi tenta di censurare verità scomode: “Vi definite democratici, eppure cercate di imbavagliare in tutti i modi chi porta alla luce del sole la verità, cosa tipica delle peggiori dittature che hanno attraversato la storia dell’umanità. È evidente che siete talmente terrorizzati dalla verità che cercate di sopprimerla in tutti i modi”. Non avremmo potuto trovare parole più giuste”.

Grazie ad Anna e a tanti sostenitori abbiamo potuto diffondere in tutta Italia messaggi che mettono in crisi il tabù dell’aborto – conclude Coghe – Tuttavia, le reazioni isteriche dei centri sociali e di alcuni gruppi femministi non sono mancate anche questa volta, compresi attacchi fisici ai nostri camion vela (come ad Ancona), imbrattamenti, contro-manifestazioni, ecc.

Potrebbero interessarti anche

Da avvocato dei poveri a francescano, Fedele sino alla fine

di Dino Valle Fedele da Sigmaringen, al secolo Markus Roy (Sigmaringen, 1º ottobre 1577 – Seewis im Prättigau, 24 aprile 1622), è stato un missionario cappuccino tedesco attivo nelle zone protestanti dell’Europa centrale. Fu aggredito e ucciso durante una

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *