Dino Valle

Chi è il ministro alla Giustizia, Marta Cartabia

Marta Maria Carla Cartabia (San Giorgio su Legnano14 maggio 1963) è una costituzionalistagiurista e accademica italiana, dal 2019 al 2020 presidente della Corte costituzionale, prima donna ad occupare tale carica.

Biografia

Marta Cartabia si è laureata con lode in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano nel 1987, discutendo la tesi «Esiste un diritto costituzionale europeo?» (relatore Valerio Onida, futuro presidente della Corte costituzionale).

Nel 1993 ha conseguito il dottorato di ricerca in legge presso l’Istituto universitario europeo di Fiesole (supervisore, Bruno de Witte). Specializzatasi all’Università di Aix-Marseille sui temi della giustizia costituzionale comparata, ha svolto periodicamente attività di ricerca all’estero, in particolare negli Stati Uniti d’America. Subito dopo la laurea è stata research fellow all’University of Michigan Law School di Ann Arbor, sotto la direzione dei professori J. H. H. Weiler e T. Sandalow.

Attività accademica

Dal 1993 al 1999 è stata ricercatrice di diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano e fra il 1993 e il 1995 ha svolto funzioni di assistente di studio presso la Corte costituzionale; successivamente è stata professoressa associata (1999 – 2000) e ordinaria (2000 – 2004) di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università degli Studi di Verona. Ha insegnato in numerosi atenei all’estero, tra cui ToursToloneSan SebastiánEichstätt.

Dal 2004 al 2011, è stata professoressa ordinaria di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, dove è anche stata titolare del corso Jean Monnet in Diritto costituzionale europeo (2005 – 2008).

È stata Inaugural Fellow allo Straus Institute for Advanced Study in Law and Justice (New York University), diretto da Joseph H.H. Weiler. Ha incarichi di direzione in numerose riviste di settore nazionali e internazionali ed è tra i fondatori, nonché co-direttrice, di Italian Journal of Public Law, la prima rivista giuridica italiana interamente in lingua inglese. Da gennaio 2021, è co-direttrice della rivista de il MulinoQuaderni costituzionali.

È membro dell’Associazione italiana dei costituzionalisti e dell’Inaugural Society’s Council di ICON•S – The International Society of Public Law di cui è co-presidente eletta a partire da luglio 2021. Nel 2018, è tra i fondatori dell’Italian Chapter di ICON•S di cui è co-presidente.

Dal settembre 2020, fa parte del Senato dell’associazione internazionale di diritto European Law Institute (ELI).

Dal 14 settembre 2020, cessato l’incarico alla Corte Costituzionale, è docente ordinario di Diritto Costituzionale e di Giustizia Costituzionale presso l’Università “Bocconi” di Milano.

Il 9 dicembre 2020 le è stato conferito il dottorato honoris causa in Law dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa dove ha tenuto una lectio magistralis dal titolo «Per l’alto mare aperto. L’università al tempo della grande incertezza».

Incarichi istituzionali

Giudice costituzionale

Il 2 settembre 2011 è stata nominata giudice della Corte costituzionale della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ha prestato giuramento al Quirinale il 13 settembre 2011 insieme al giudice Aldo Carosi eletto a luglio e proveniente dalla Corte dei conti. È la terza donna ad essere nominata giudice dopo Fernanda Contri e Maria Rita Saulle; è anche tra i più giovani giudici mai nominati.

Il 12 novembre 2014 viene nominata vicepresidente della Corte costituzionale dal suo presidente Alessandro Criscuolo venendo riconfermata il 24 febbraio 2016 dal neoeletto presidente Paolo Grossi e l’8 marzo 2018 dal presidente Giorgio Lattanzi. L’11 dicembre 2019 è stata eletta presidente della Corte costituzionale all’unanimità (14 voti a favore e la sua scheda bianca), risultando così la prima donna eletta presidente.

Cessa dall’incarico di presidente e di giudice costituzionale il 13 settembre 2020 allo scadere dei nove anni di mandato.

In una intervista a Giovanni Bianconi, pubblicata sul Corriere della Sera il 16 ottobre 2020, ha dichiarato il proprio favore all’introduzione dell’opinione dissenziente, “purché usata con responsabilità e cautela, solo in casi estremi”.

Orientamento culturale

È cattolica e considerata vicina al movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione (CL) sin dall’epoca degli studi universitari. Il suo contributo nell’ambito della libertà religiosa, che emerge anche dalle sue pubblicazioni accademiche, si caratterizza per la difesa della laicità positiva dello Stato e per un approccio ai conflitti ispirato alla metodologia della reasonable accommodation di origine nordamericana.

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