Dino Valle

Che fine farà Domenico Arcuri con il governo Draghi?

Il commissario straordinario all’emergenza ha accumulato molti incarichi, forse troppi dicono i suoi detrattori. E ora che a Palazzo Chigi non c’è più Conte, la Lega (e non solo) spinge per affidare la campagna vaccinale a Bertolaso

Quale sarà il destino di Domenico Arcuri con il governo Draghi? Nulla può essere dato per certo, ma il pressing per alleggerire il ruolo e gli incarichi del super commissario all’emergenza è sotto gli occhi di tutti. Salvini ad esempio non fa mistero che al posto di Arcuri vederebbe bene Guido Bertolaso, l’uomo che la Lega ha scelto in Lombardia per l’attuazione e il coordinamento del piano vaccinale Covid 19. “Un veto su Arcuri? Il professor Draghi ha detto che bisogna accelerare perché ci sono dei problemi nella lotta al Covid e nel piano vaccinale. Io credo che il modello debba essere un altro”. Così il leader della Lega  ha risposto ai cronisti durante un punto stampa a piazza San Luigi de’ Francesi, a Roma. “Ho sentito anche stamattina Guido Bertolaso – ha aggiunto Salvini -, devo dire che sta facendo molto bene per la Lombardia e mi piacerebbe che potesse far lo stesso per Il Paese”.

I dubbi di Salvini e Renzi sul nome di Domenico Arcuri

Del resto che il “Capitano” non stimasse molto le qualità di Arcuri lo si era capito da un pezzo. “Arcuri lo caccerei domani mattina” (Fuori dal Coro, 12 gennaio). “Arcuri? Ha fallito su tutto. Sulle mascherine ha fallito, sulla riapertura delle scuole ha fallito, sull’Ilva non sta facendo un accidente. Sul piano vaccini lascio commentare a chi ci guarda. Se al posto di Arcuri ci fosse un Bertolaso starei più tranquillo” (Otto e Mezzo, 5 febbraio). Insomma, un giudizio tranchant. A scanso di equivoci va aggiunto che lo stesso Salvini ha detto espressamente di non voler chiedere la testa di nessuno. E dunque nemmeno quella di Arcuri. È chiaro però che sul piano vaccinale la Lega (e non solo la Lega) aspetta delle risposte. Anche per il premier incaricato del resto la campagna vaccinale è in cima alle prorità. Draghi vuole fare in fretta. Arcuri è l’uomo giusto?

Di certo il super commissario può contare sulla fiducia del M5s, che non lo ha mai messo in discussione, e forse anche del Pd. Di contro ad avanzare più di una critica sul suo ruolo è stato Matteo Renzi, che nei giorni caldi della crisi ha indicato anche il suo nome tra i motivi dello strappo con Conte e il resto della maggioranza. Già a novembre il leader di Italia Viva diceva: “Che in Italia qualsiasi emergenza la gestisca Arcuri, mi sembra esagerato”. Anche per il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani “Arcuri non può fare tutto da solo. Serve un piano vaccinale importante, un conto è avere le dosi, un altro l’organizzazione nel distribuirle. Bisogna vaccinare, nel minor tempo possibile, il maggior numero di italiani. Non mi sembra che lo stiano facendo”

E in effetti che Arcuri abbia accumulato molti incarichi è cosa nota. Dopo essere stato nominato commissario straordinario per il contrasto dell’emergenza Covid, a luglio la ministra Azzolina lo ha voluto affianco a sé come commissario straordinario per la riapertura delle scuole. È quindi seguita la nomina a responsabile del piano di distribuzione dei vaccini, a cui si è aggiunta di recente anche quella per la distribuzione degli anticorpi monoclonali. E non è tutto. Perché da amministratore delegato di Invitalia, Arcuri si è di recente occupato anche del caso dell’ex Ilva. Oltre ai troppi incarichi, i suoi detrattori gli contestano, tra le altre cose, l’acquisto dei famosi banchi con le rotelle (che però secondo il commissario gli erano stati chiesti dal Cts) e i tendoni a forma di primula per far decollare la campagna vaccinale. L’idea di Arcuri era quella di partire con 21 gazebo, ma il numero dei padiglioni potrebbe livitare fino a 1200. Ammesso che si faccia in tempo a realizzarli.

Quale sarà il destino di Domenico Arcuri con il governo Draghi

Insomma, quello di Arcuri è un nome che divide. Difeso strenuamente da Giuseppe Conte (“se lei ritiene di poter fare meglio, la terrò presente…” aveva risposto il premier a un giornalista reo di aver criticato il commissario), con Mario Draghi a Palazzo Chigi il destino di Arcuri è in bilico. Il presidente del consiglio incaricato potrebbe riconfermarlo in nome della continuità come commissario straordinario all’emergenza, ma sui vaccini potrebbe fare altre scelte, come ha auspicato qualche giorno fa anche Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza.  

“Il commissario Domenico Arcuri va bene, sta facendo bene il suo lavoro. Ma fa molte cose. E per la campagna vaccinale di massa è necessaria una figura specifica, con competenze specifiche, che si occupi h24 della questione” ha spiegato Ricciardi all’Adnkronos Salute precisando la proposta, ripresa dai media, di affidare Guido Bertolaso la gestione della campagna. “C’è bisogno di una persona che si dedichi a questo 24 ore su 24” ha sottolineato. “E questa persona deve avere diverse competenze: tecniche, scientifiche e gestionali. E se devo fare un nome di chi ha queste competenze, mi viene in mente Bertolaso. Non è assolutamente una critica ad Arcuri, che sta facendo bene il suo lavoro – ha puntualizzato – ma è un’esortazione ad affrontare la campagna vaccinale come merita di essere affrontata”. Resta da capire cosa ne pensa Mario Draghi. E non è poco. 

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *