La pensione perfetta? In Australia

Secondo Global Pension Asset Study 2021, è l’Australia è il paese con il miglior sistema previdenziale a livello internazionale. Il report, pubblicato di recente, indica come fattore chiave dell’eccellenza raggiunta il ruolo del Governo di Canberra nel definire l’ammontare dei contributi da versare nelle posizioni individuali degli australiani. Insomma il ruolo della mano pubblica è stato determinante per i risultati raggiunti dal sistema australiano: in un anno caratterizzato dalla pandemia come il 2020, la crescita del patrimonio è stata pari all’11,3% (in dollari Usa).

Lo studio internazionale mette in luce gli altri ingredienti della “pensione perfetta”, in realtà best practices da seguire a livello internazionale: innanzitutto la preferenza per gli schemi a contribuzione definita, invece che a prestazione definita; l’attenzione per gli asset alternativi: private equity, immobiliare e infrastruttura sono cresciuti nel portafoglio dal 7 al 26% in 20 anni dei paesi presi in esame. Altro fattore di forza è la governance dei fondi pensione, cresciuta in termini qualitativi negli ultimi 4 lustri così come la “stewardship”, ossia il complesso di interventi che allineano gli obiettivi di gestori finanziari, risk manager, governance del fondo, rappresentanti istitutivi e aderenti al fondo pensione. Fattore di criticità ancora da sviluppare invece è la tecnologia, che ha fatto il suo ingresso in modo timido nel sistema.