1536 – Apparizione di Nostra Signora della Misericordia nel Savonese

Tempo stimato di lettura: 3 minuti

Il santuario di Nostra Signora della Misericordia è un santuario mariano che sorge in località Santuario del comune di Savona. Custodisce importanti opere barocche di Borgianni, Domenichino, Bernardo Castello e un altare del Bernini.

La frazione è cresciuta intorno alla basilica eretta sul luogo dell’apparizione di Nostra Signora della Misericordia ad Antonio Botta, un contadino nativo della valle di San Bernardo, avvenuta secondo la tradizione nel 1536.

Le apparizioni mariane

La nascita del santuario è legata a un’apparizione mariana avvenuta secondo la tradizione la mattina del 18 marzo del 1536. Antonio Botta, contadino nativo della valle di San Bernardo, dove si trova l’omonima parrocchia, avrebbe visto la Vergine Maria, vestita di bianco e attorniata da una luce abbagliante, apparire nei pressi di un ruscello, alla confluenza del torrente Letimbro, su una pietra del corso d’acqua. Il Botta riferì che la Madonna gli aveva chiesto di recarsi dal suo confessore, di comunicarsi e, tramite quest’ultimo, di esortare il popolo a fare lo stesso; la Vergine gli avrebbe chiesto inoltre di ritornare nello stesso luogo dopo quattro sabati, poiché altri messaggi dovevano essere comunicati alla curia e al popolo di Savona.

Il Botta si recò subito a Savona e comunicò al vescovo della locale diocesi, monsignor Bartolomeo Zabrera, le richieste ricevute. Fu creduto dalla curia e il popolo savonese accolse il messaggio mariano.

Diversa fu la reazione delle autorità civili, in particolare del podestà genovese Baldassarre Doria, reggente il feudo di Savona per conto della Repubblica di Genova. Quest’ultimo, temendo una possibile rivolta anti-genovese in nome della fede, convocò il contadino al castello per un interrogatorio sui fatti accaduti. Una leggenda racconta che durante il colloquio tra le autorità e Antonio Botta alcuni pescatori, al largo di Savona, videro sopra la cattedrale e il castello tre fiammelle alte nel cielo.

La seconda apparizione della Madonna sarebbe avvenuta, come promesso, il quarto sabato dal primo evento, l’8 aprile del 1536, vigilia della Domenica delle Palme. Antonio Botta riferì di aver visto, dopo la preghiera, la Vergine sempre vestita di bianco e circondata di luce abbagliante, con una corona d’oro sul capo, nello stesso punto della prima apparizione; il contadino la descrisse con le mani tese verso il basso e allargate in un gesto di misericordia. La Madonna avrebbe chiesto tre sabati di digiuno e tre processioni in onore di Suo Figlio Gesù, in riparazione dei peccati commessi, con la partecipazione della popolazione e in special modo di tutti i religiosi e della Confraternita dei Disciplinanti; la Vergine Maria avrebbe anche elogiato l’operato di tali confraternite nell’opera di divulgazione della parola di Dio. Dopo aver esortato all’osservanza della fede, la Madonna sarebbe scomparsa dicendo Misericordia, Figlio, voglio e non giustizia.

La Vergine Madre sarebbe in seguito di nuovo apparsa ai savonesi in processione, per chiedere la costruzione di un santuario e di una cappella, “dove successivamente ella compartisse le sue misericordie alli bisognosi”, e in cui “volle essere rappresentata in atto supplichevole e con le braccia aperte, e gli occhi alzati al Cielo”, per invitare tutti a unirsi alla preghiera di supplica che “ella avanti al trono di Dio, sta sempre porgendo per nostro aiuto”. Vicino al santuario fu costruito un “Hospitale” per dare assistenza a orfani, infermi e bisognosi.

L’edificazione della chiesa

La notizia dell’apparizione mariana nella valle del Letimbro fece ben presto affluire sul luogo dell’evento un numero sempre crescente di pellegrini e credenti, tanto che fu costituita un’apposita commissione tra i cittadini per regolarne l’afflusso. Le cospicue somme di elemosine, offerte dai pellegrini in visita, accrebbero la necessità di edificare in loco un edificio o luogo di culto per accogliere i sempre più numerosi fedeli.

Il primo progetto, un oratorio, fu ben presto approvato da monsignor Bartolomeo Chiabrera il 21 aprile del 1536, ma si optò per la costruzione di un’opera maggiore, un santuario con annesso un ospizio per i poveri. Il nuovo progetto fu quindi deliberato dal consiglio cittadino di Savona e dal cardinale Orazio Spinola il 24 luglio, e già l’11 agosto dello stesso anno si diede il via al nuovo edificio di culto nella valle del Letimbro.

Nello stesso periodo la comunità comunale savonese decretò il 18 marzo, giorno della prima apparizione mariana ad Antonio Botta, data festiva e l’intenzione di compiere annualmente in tale occasione una processione votiva al santuario che, dopo quattro anni di intenso lavoro, si presentava nel 1540 già pronto nella sua struttura muraria.

Il 17 maggio 2008 il santuario ha ricevuto la visita di papa Benedetto XVI, in occasione del viaggio pastorale del pontefice a Savona e Genova. L’ultimo pontefice che aveva sostato presso il santuario era stato Pio VII nel 1815: in tale occasione aveva incoronato l’effigie di Nostra Signora della Misericordia, patrona di SavonaPapa Benedetto XVI ha invece insignito il santuario dell’onorificenza della Rosa d’oro, la seconda in Italia dopo il santuario di Loreto, insignita dal pontefice Giovanni Paolo II.

Questo post ti è piaciuto? Condividilo: