Miozzo saluta il Cts, ridimensionato da Draghi

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L’organismo che ha deciso sulle nostre libertà va sciolto. A dirlo è Agostino Miozzo (nella foto), il suo ex capo, fresco di una nuova poltrona all’Istruzione: “L’Italia ha già il Css, l’Iss, lo Spallanzani e il Bambin Gesù“. Il Genio finalmente se n’è accorto! Allora perché per oltre un anno ha presieduto un ente che non serve? Non sia mai! Semplicemente, secondo Miozzo, il Cts “ha esaurito il suo motivo di essere”. Tuttavia, il governo sembra essere intenzionato a mantenerlo e a riorganizzarne e rilanciarne le attività.

Il governo Draghi prosegue nella riorganizzazione degli organi per gestire la crisi pandemica. Dopo la nomina di Francesco Figliuolo a nuovo commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, il 16 marzo il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha riorganizzato il Comitato tecnico scientifico (Cts). L’organo, che fornisce consulenze sulla pandemia al governo, verrà coordinato da Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, e sarà composto da 12 membri. Tra questi anche esperti provenienti dai ministeri e dal mondo della ricerca statistica e analisi dati. Il numero degli esperti è stato dimezzato rispetto ai 25 che componevano il precedente organo consultivo.

I nuovi componenti

Franco Locatelli: presidente del Consiglio superiore di sanità (coordinatore).

Silvio Brusaferro: presidente Istituto superiore di sanità (portavoce).

Sergio Fiorentino: avvocato dello Stato e capo del Dipartimento di coordinamento amministrativo della presidenza del Consiglio (Segretario).

Giuseppe Ippolito: Direttore scientifico dell’Istituto Nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani”.

Giovanni Rezza: direttore generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute.

Giorgio Palù: presidente dell’Agenzia italiana del farmaco.

Cinzia Caporale: coordinatrice della Commissione per l’etica e l’integrità della ricerca del Cnr e responsabile della sezione di Roma dell’Istituto di Tecnologie Biomediche.

Fabio Ciciliano: dirigente medico della Polizia di stato ed esperto di medicina delle catastrofi.

Sergio Abrignani: professore di Immunologia all’Università statale di Milano e direttore dell’Istituto nazionale di genetica molecolare Invernizzi del Policlinico di Milano.

Alessia Melegaro: professoressa in Demografia e statistica sociale presso l’Università Bocconi.

Alberto Giovanni Gerli: ingegnere gestionale, consulente Covid-19 per lo studio matematico della pandemia.

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