Dino Valle

1831 – Viene istituita la Legione straniera

La Legione straniera francese (in francese Légion étrangère) è uno storico corpo militare d’élite dell’esercito francese strutturato su 11 reggimenti, di cui 9 sul suolo francese e 2 oltremare.

Al 2007 contava 7.699 uomini suddivisi tra 413 ufficiali, 1.741 sottufficiali, e 5.545 militari di rango.

Storia

Venne fondata dal re Luigi Filippo di Francia il 10 marzo 1831, a supporto della conquista francese dell’Algeria, incorporando tutti gli stranieri che avessero voluto firmare volontariamente un ingaggio. Il primo scontro a fuoco fu sostenuto a Maison Carrée e il reggimento si comportò tanto bene da meritare le spalline rosse e verdi dei Granatieri e il tricolore francese.

Dopo la partecipazione alla guerra di Crimea insieme ai piemontesi a Sebastopoli combatté a MagentaSolferino e Montebello contro gli austriaci. Soccorse poi Massimiliano I del Messico in Messico, dove però venne seriamente messa in difficoltà dai messicani: il 30 aprile 1863, nel villaggio di Camerone, una piccola colonna della Legione, al comando del capitano Danjou, fu attaccata e decimata, nonostante il valore dei legionari, dai patrioti messicani. Quel giorno di gloria è tutt’oggi ricordato come la festa del Corpo.

Durante la seconda guerra mondiale la 13ème Demi-brigade de la Légion Étrangère (13ème DBLE) fece parte delle “Forze della Francia Libera”, comandate dal generale Charles de Gaulle, e combatté in Norvegia, Africa, Italia e Germania. Sconfitta durante la guerra d’Indocina nella battaglia di Dien Bien Phu nel 1954, tornò in Algeria e successivamente spostò la sua sede, allora presso la cittadina di Sidi Bel Abbes, sul territorio metropolitano francese e in Corsica dopo l’indipendenza del paese arabo-africano.

Oggi, come allora, fa parte integrante dell’esercito francese ed è spesso stata impegnata in missioni di pronto intervento e di peacekeeping oltre confine.

Reclutamento

L’unità è formata da volontari, in gran parte stranieri. Seppure non esistano disposizioni particolari di legge che vietino il reclutamento femminile nel Corpo, la sua composizione rimane esclusivamente fatta di volontari maschi, sotto comando francese. Difatti le donne non sono ancora accettate, anche se alcuni ufficiali e sottufficiali donne dell’esercito francese risultano distaccate presso alcuni suoi reparti.

La durata della ferma iniziale è fissata a cinque anni. L’età considerata per l’arruolamento oscilla tra i 17 ed i 40 anni. Dopo la ferma obbligatoria, se si rifirma per un secondo contratto, quindi a circa 6-7 anni di servizio (con quindi già minimo il grado di caporale, caporal maggiore o sergente) si avrà la possibilità di diventare cittadino francese. Per quanto riguarda il fattore della diserzione, ogni anno è stimata una media di circa 250 reclute.

Al 2008 un terzo circa dei volontari proveniva dall’Europa Occidentale, tra cui la Francia, un terzo dai paesi dell’Europa Orientale e un terzo dal resto del mondo, che si divide tra il 10% in America latina il 10% in Asia e il 10% dal Maghreb, l’Africa, il Medio Oriente. Un’evoluzione è avvenuta negli ultimi anni: vengono assunte circa 1.000 reclute all’anno, un quarto delle assunzioni avviene in Europa orientale, i francesi rappresentano il 10-15%, mentre i francofoni tra il 20 e il 25%.

La particolarità dell’ingaggio offre all’aspirante legionario la possibilità di potersi arruolare con un’identità fittizia, anche se non vengono più accettati i candidati condannati per reati gravi.

Addestramento

Dopo una rigorosa selezione di carattere fisico e psicoattitudinale (viene accettato in media un candidato su sei), che si svolge presso le strutture del 1º Reggimento Straniero (1º RE) ad Aubagne, l’aspirante legionario viene inviato presso il centro di addestramento di base della Legione di Castelnaudary del 4º Reggimento Straniero (4º RE), dove dovrà sottoporsi ad un durissimo corso di addestramento dalla durata di quattro mesi. Al termine del primo mese di addestramento, l’arruolato ottiene la qualifica di “Legionario”, con la consegna del tradizionale “Kepi blanc”, il tipico copricapo della Legione. Successivamente al completamento del corso di base, il personale viene inviato ai Reggimenti operativi.

Unità esistenti

Attualmente conta 7.699 uomini, divisi in 413 ufficiali, 1.741 sottufficiali e 5.545 militari di rango. Sono inquadrati in un comando e 11 unità, di cui tre alle dirette dipendenze del comando della legione, gli altri inquadrati in brigate dell’Armée française: Comando e unità di base

I reggimenti da combattimento dislocati nella Francia metropolitana

I reggimenti da combattimento dislocati oltremare

Tradizioni della Legione

Marcia

La Legione, dato il passo lento della marcia, sfila sempre per ultima nel corso della rassegna militare del 14 luglio sugli Champs Elysées, in occasione della festa nazionale francese. Uno dei suoi simboli – una pagoda (ricordo del soggiorno in Indocina) ricca di elementi metallici che tintinnano ad ogni passo – produce un’impressione apparentemente non marziale, così come il passo di marcia che non è minimamente cadenzato e che si risolve ad essere una semplice, per quanto perfettamente sincrona, camminata.

Proprio il contrasto fra la fama militare assolutamente rimarchevole della Legione e queste sue tradizioni estranee all’orpello militaristico crea un certo pathos, assolutamente degno di nota.

Uniforme

Caratteristica dell’uniforme della Legione è la fusciacca azzurra, portata in vita sotto il cinturone.

Una giornata tipo del legionario

  • 6:00 – Sveglia
  • 6:00 – 6:20 – Rasatura e igiene personale, pulizia delle camere
  • 6:20 – Appello
  • 6:30 – Colazione
  • 6:45 – 7:00 – Pulizie dei servizi e delle strutture della compagnia
  • 7:15 – Pulizia all’esteriore della compagnia
  • 8:00 – Adunata nell’area della compagnia
  • 8:00 – 9:00 – Attività sportiva
  • 9:30 – 11:45 – Addestramento o lavoro
  • 12:00 – Pranzo
  • 12:45 – Pulizie dei servizi e delle strutture della compagnia
  • 13:15 – Pulizia all’esteriore della compagnia
  • 13:30 – Adunata della compagnia
  • 13:30- 17:45 – Addestramento o lavoro
  • 18:00 – Cena
  • 18:00 – 18:20 – Libera uscita, con permesso, tutta la notte
  • 22:30 – Coprifuoco (tutte le luci vengono spente)

Codice d’onore del legionario

  • Articolo 1. Legionario, sei un volontario che serve la Francia con onore e fedeltà.
  • Articolo 2. Ogni legionario è tuo fratello d’armi qualunque sia la sua nazionalità, la sua razza, la sua religione. Gli devi dimostrare sempre la stretta solidarietà che deve unire i membri di una famiglia.
  • Articolo 3. Rispettoso delle tradizioni, fedele ai tuoi capi, la disciplina e il cameratismo sono la tua forza, il coraggio e la lealtà le tue virtù.
  • Articolo 4. Fiero della tua condizione di legionario, lo dimostri con la tua divisa sempre elegante, il tuo comportamento sempre degno ma modesto, il tuo alloggio sempre pulito e ordinato.
  • Articolo 5. Soldato scelto, ti alleni con rigore, mantieni la tua arma come il tuo bene più prezioso, hai la preoccupazione costante della tua forma fisica.
  • Articolo 6. La missione è sacra e la eseguirai fino in fondo, e se fosse necessario in operazione, lo farai perdendo la tua vita.
  • Articolo 7. Nel combattimento, agisci senza passione e senza odio, rispetti i nemici vinti, tu non abbandoni mai nè i tuoi morti, nè i tuoi feriti, nè le tue armi.

Legionari italiani

La presenza degli italiani nella Legione è sempre stata numerosa. Dalle origini ai giorni nostri vi servirono circa in sessantamila. Ex ufficiali o soldati dell’esercito napoleonico, patrioti del Risorgimento, aristocratici, criminali comuni, antifascistianarchicifascisti, avventurieri o idealisti cercarono tutti rifugio o azione sotto il kèpì bianco. Per fare un esempio: nel 1939 si arruolarono nella Legione 639 italiani, mentre dal 1944 al 1954, anno della caduta della fortezza di Dien Bien Phu, circa 10.000 italiani erano stati arruolati nella Legione straniera e per la maggior parte erano emigranti clandestini in Francia. Alla caduta della fortezza oltre 5.000 legionari italiani combattevano nella guerra d’Indocina, più di un migliaio erano i prigionieri di guerra italiani dei Viet Minh e oltre 1.300 erano i caduti in combattimento dal 1946.

L’Ordre de la Libération è il secondo ordine commemorativo nazionale francese dopo la Legion d’onore. L’Ordine della Liberazione fu istituito generale Charles de Gaulle, comandante della Francia Libera per ricompensare le persone o le unità militari o la collettività civile che si segnalarono nella liberazione della Francia e del suo impero coloniale dalla dittatura fascista di Vichy e da quella nazista. I titolari hanno diritto al titolo onorifico di Compagnon de la Liberation (Compagni della Liberazione).
Gli unici italiani decorati furono quattro e tutti appartenenti alla Legione straniera: il capitano Gustavo Camerini, il sergente Augusto Bruschi, il caporale Dino Del Favero e il legionario di 2ª classe Ettore Toneatti.

Da legionario a generale

Il 10% dei posti degli ufficiali della Legione è riservato per regolamento agli ufficiali di provenienza straniera. Di conseguenza ogni legionario nel corso della sua carriera professionale può aspirare alla promozione nei ranghi degli ufficiali ed anche raggiungere il vertice della gerarchia militare come generale. Nel lungo corso della storia del Corpo quest’ultima opportunità è stata riservata solamente a due legionari, l’austriaco Hugo Geoffrey e l’italiano Vittorio Tresti. Hugo Geoffrey si arruolò nel 1938 per combattere i nazisti, mentre Vittorio Tresti varcò la caserma di Sidi Bel Abbes negli anni Cinquanta congedandosi con il grado di generale di brigata.

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