Sputnik bocciato dall’Ue, Putin: difendono i cittadini o Big Pharma?

“Priorità ai vaccini prodotti sul territorio europeo. Non abbiamo assolutamente bisogno dello Sputnik V”: lo ha detto al telegiornale di Tf1 il commissario europeo Thierry Breton, incaricato per i vaccini. Breton ha precisato che “i russi hanno difficoltà a produrre il siero e noi li aiuteremo nel secondo semestre se ne avranno bisogno”.

Di un possibile impiego in Europa del vaccino di produzione russa Sputnik V si è parlato molto nelle ultime settimane e sia la cancelliera tedesca, Angela Merkel, che il presidente del Consiglio, Mario Draghi, hanno aperto a un possibile utilizzo. Tra l’altro l’Istituto Spallanzani di Roma ha stipulato un primo accordo per una sperimentazione in forma scientifica del vaccino Sputnik, per quanto riguarda lo studio sulle varianti.

Breton ha anche affermato che l’Europa potrebbe raggiungere l’immunità di gregge entro il 14 luglio, il giorno della festa nazionale in Francia. “È una data simbolica: il 14 luglio, abbiamo la possibilità di raggiungere l’immunità a livello del continente”, ha detto al canale francese TF1.
“Sappiamo che per sconfiggere questa pandemia, c’è solo una soluzione: essere vaccinati. I vaccini stanno arrivando, ci saranno”, ha assicurato Breton. “Tra marzo e giugno, saranno consegnate tra 300 e 350 milioni di dosi di vaccino”, ha aggiunto.

La Russia replica senza mezzi termini

Sono “strane” le dichiarazioni di Thierry Breton, commissario europeo per il mercato interno incaricato per la campagna di vaccinazione contro il coronavirus, che ieri sera in un’intervista a ‘Tf1’ ha affermato che l’Ue “non ha assolutamente bisogno dello Sputnik V”, il vaccino russo.

Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, intervenendo in video-conferenza a una riunione con gli sviluppatori dei vaccini russi, secondo quanto riferito dai media locali. “Non costringiamo nessuno a fare nulla – ha affermato Putin – ma ci interroghiamo sugli interessi difesi da queste persone, quelli delle case farmaceutiche o quelli dei cittadini europei?”

Inoltre, ha aggiunto, “la geografia dei Paesi che usano lo Sputnik V russo sta crescendo in modo attivo, anche nonostante il discredito deliberato e i vari attacchi informativi e vere e proprie storie false. Sempre più paesi in tutto il mondo mostrano interesse per il nostro vaccino”.

Le parole di Breton hanno suscitato la reazione anche del Russian Direct Investment Fund (Rdif), fondo sovrano che ha finanziato la ricerca su Sputnik, che ha accusato il commissario europeo di “faziosità”.

Sputnik V è “uno dei vaccini più efficaci al mondo” ha affermato il premier russo Mikhail Mishustin in dichiarazioni riportate dall’agenzia Tass. “Lo sai, e molti, compresi i nostri stimati colleghi stranieri, stanno scrivendo che è uno dei vaccini più efficaci al mondo”, ha detto durante un incontro con il premier del Kazakistan, Askar Mamin. Mishustin ha poi aggiunto che il vaccino Sputnik V contribuirà “a far fronte alle minacce e ai rischi che derivano dalla pandemia di coronavirus”.

EMA: Su Sputnik andiamo avanti, il punto a fine aprile

Su Sputnik V “noi andiamo avanti con la valutazione dei dati disponibili e con le ispezioni ai siti produttivi, che sono in programma il mese prossimo. A fine aprile faremo il punto della situazione e capiremo meglio la tempistica di una potenziale autorizzazione, qualora i dati la supportassero” ha detto all’Adnkronos Salute Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici per Covid-19 dell’Agenzia europea del farmaco Ema.

L’Ema farà delle ispezioni in Russia per valutare la produzione dello Sputnik V: lo ha riferito il responsabile della strategia per le minacce alla salute e i vaccini dell’Ema, Marco Cavaleri, a ‘Che tempo che fa’ su Rai3. L’Ema, ha ricordato, “ha iniziato la revisione a cicli, quindi guardiamo tutti i dati per essere poi più veloci per autorizzarlo quando il dossier sarà completato. Poi cercheremo di capire per quando avremo tutti i dati che saranno necessari per potere eventualmente approvare questo vaccino”.

Le reazioni favorevoli in Italia

“Posso serenamente dire di essere d’accordo con la Merkel e con Draghi, se non lo fa l’Europa facciamolo noi, senza essere accusato di putinismo o sovranismo. La salute non conosce confini e ostacoli”. Così Matteo Salvini a Palermo parlando del vaccino Sputnik.

Anche il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri apre a Sputnik: “Ben venga Sputnik dopo autorizzazione di Ema, ma ben venga pure Sinovac, di produzione cinese – sottolinea – Ci può essere anche un’autorizzazione emergenziale di Aifa, ma in quel caso si potrebbe ragionare su un numero più limitato di dosi. Non dobbiamo accontentarci di quelle che abbiamo,, se riusciamo a velocizzare la campagna vaccinale con forniture aggiuntive, il risultato sarà ottimo.”