Belgio, torna visibile al pubblico l’opera d’arte più rubata della storia

Il capolavoro ‘L’adorazione dell’agnello mistico’, dipinto nel 1432 dai fratelli Van Eyck e situato nella cattedrale di St Bavo a Ghent, torna visibile al pubblico grazie alla protezione di una teca descritta come “perfetta”.

Nuova teca di vetro da 30 milioni di Euro per preservare uno dei capolavori dell’arte fiamminga, che ritorna visibile al pubblico dopo sette ani di restauro. 

La pala d’altare a 12 pannelli sarà protetta da una struttura a prova di proiettile alta 6 metri e dal volume di 100 metri cubi. Lo riporta il ‘Guardian’

Un rivestimento volto non solo a garantire il mantenimento in buono stato dell’opera e a offrirne la migliore fruizione ai visitatori ma anche a evitare ulteriori saccheggi come quelli di cui è stata vittima nei suoi 588 anni di storia. 

La celebre pala d’altare di Ghent infatti è stata quasi bruciata dai calvinisti in rivolta, rubata da Napoleone per il Louvre di Parigi, spezzata a metà dopo essere caduta nelle mani del re di Prussia, concupita da Hermann Göring e trafugata da Adolf Hitler prima di essere messa in salvo da una miniera di sale austriaca dove era destinata a essere fatta saltare in aria con la dinamite.

Una serie di peripezie dal quale ne è uscita privata da uno dei suoi 12 pannelli, sottratto la sera del 10 aprile 1934.

Per adesso, date le restrizioni anti-Covid, la visita si potrà prenotare a partire dal 29 marzo. Jan Jambon, Primo ministro delle Fiandre, durante l’inaugurazione di giovedì ha auspicato l’arrivo di più turisti possibili. 

“Jan van Eyck era un genio che ha stupito il mondo per più di cinque secoli con le sue tecniche innovative. Sia il magnifico restauro sia le circostanze in cui ora è possibile ammirare la pala d’altare di Ghent sono sorprendenti. Lo splendore dei colori, i dettagli, l’illuminazione: tutto è perfetto. Questo ci rende orgogliosi. Siamo lieti che il governo fiammingo sia stato in grado di contribuire a questo e che possiamo mostrare questo capolavoro ai nostri figli e nipoti e, si spera, presto a molti turisti”, ha dichiarato.

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