Treviso, bastonati i bambini che non imparano il Corano

di Dino Valle

Avrebbero maltrattato i bambini che frequentavano le lezioni della scuola coranica di Pieve di Soligo. Un esempio di integrazione da prendere a modello, dedicato alla Boldrina e a chi come lei preferisce rimuovere i crocifissi dalle aule pur di non urtare la sensibilità religiosa degli immigrati islamici.

Per questo la procura di Treviso ha chiesto il rinvio a giudizio di un 40enne e di un 45enne cingalesi, “supplenti” di Faruk Omar, l’imam della comunità islamica pievigina che, per gli stessi reati, ha patteggiato una pena di 3 anni.

Una vicenda terribile quella che era emersa grazie alle maestre della scuola primaria frequentata da alcuni bambini della comunità cingalese. I piccoli avevano raccontato delle botte che erano costretti a subire durante le lezioni di Corano, da parte dell’imam Faruk e le insegnanti avevano denunciato tutti ai carabinieri di Vittorio Veneto.

Era scattata un’indagine che ha portato all’arresto e alla detenzione domiciliare Omar, incastrato dalle immagini riprese dalle telecamere nascoste dai carabinieri. Video e audio che mostravano i maltrattamenti inferti ai piccoli quando sbagliavano a recitare i versi del Corano.

Colpiti con schiaffi, calci e con un bastone di legno. Violenze che non sarebbe stato solo l’orco islamico 37enne (nella foto) a infliggere ai bambini, ma anche i due degni connazionali che lo sostituivano quando lui non poteva essere presente nella scuola coranica di via Schiratti.

Ai due, difesi dall’avvocato Roberto Baglioni, il pubblico ministero Massimo Zampiccini contesta le accuse di maltrattamenti e violenza privata in concorso. La posizione più grave è quella del 45enne, padre di uno dei bimbi che frequentavano la scuola e lui stesso vittima degli abusi.

L’uomo avrebbe adottato gli stessi metodi crudeli della guida spirituale Omar, colpendoli con calci e schiaffi e picchiandoli con il bastone. Abusi subiti da una decina di piccoli.

Mentre il 40enne, che avrebbe avuto un compito di semplice “sorveglianza” si sarebbe limitato, si fa per dire, a colpirli con qualche schiaffo e tirata di capelli. I due compariranno davanti al giudice per l’udienza preliminare a ottobre.

Continuando a "navigare", presumo che tu sia d'accordo. Sei invitato a leggere la pagina di Privacy policy.
Utilizzo i cookie per aiutarti a vivere la migliore esperienza sul mio sito web.
Ok, accetto
We use cookies to help give you the best experience on our website.
By continuing without changing your cookie settings, we assume you agree to this. Please read our
Ok, I Agree
Iscriviti alla mia Newsletter
Ogni settimana riceverai gli ultimi articoli e le novità del mio blog nella tua casella email
Iscriviti ora!