Facebook: rubati e pubblicati i dati di 533 milioni di utenti. C’è anche il cellulare di Zuckerberg

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di Roberto Pezzali (DDay.it)

I numeri di telefono e i dati personali di 533 milioni di utenti nel mondo sono stati pubblicati su uno dei maggiori forum di pirateria mondiali e sono facilmente scaricabili da chiunque sappia dove cercare. Tra questi ci sono anche i numeri e i dati di 37 milioni di italiani.

Il database arriva da Facebook: qualcuno ha trovato il modo di prelevare, senza far scattare il campanello di allarme in casa Zuckerberg, i dati dall’enorme database del social che ora si trova a gestire la più grossa crisi in termini di privacy mai affrontata. Più grave di Cambridge Analytica, un furto di dati senza precedenti in termini numerici che tocca anche la quasi totalità della popolazione italiana.

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Se qualcuno si sta chiedendo se i dati sono autentici, possiamo assicurare che lo sono: abbiamo in mano i quattro file di testo con tutti i dati degli utenti italiani e abbiamo fatto confronti sulle persone che abbiamo in rubrica: coincidono perfettamente.

Scaricando i file si entra in possesso di un elenco di nomi, cognomi, ID di Facebook, numero di telefono indicato per il recupero password e qualche altra informazione aggiuntiva, a seconda del livello di privacy: c’è la situazione sentimentale, il posto in cui si abita, il posto di lavoro.

Questo è un breve estratto di uno dei file, opportunamente censurato.

Secondo un portavoce di Facebook, interrogato da Business Insider, la prima a riportare la notizia, i dati arriverebbero da una vulnerabilità che l’azienda ha chiuso nel 2019, ma è evidente che qualcuno in questi due anni questa enorme mole di dati l’ha sfruttata e usata, magari anche rivenduta più volte. Fino a quando è finita libera su un forum, scaricabile da tutti.

Lo stesso database è stato usato, nei mesi scorsi, per la creazione del famoso bot di Telegram che era in grado di restituire i numeri di telefono di una persona indicando il nome e il cognome, oppure di dire a chi apparteneva uno specifico numero di telefono.

Un caso simile finirà sicuramente sulla scrivania del Garante della Privacy: è la più grossa violazione di dati di cittadini italiani mai registrata, e ora che i dati sono pubblici è anche difficile contenerla. Questi dati possono essere sfruttati per truffe mirate rivolte a persone specifiche, e la presenza della data di nascita aiuta anche a identificare i soggetti più deboli, soprattutto gli anziani.

Tra la valanga di dati personali rubati e pubblicati nel forum c’è anche – ironia della sorte – il numero di cellulare del fondatore e CEO di Facebook, Mark Zuckerberg.

Come confermato dal cyber ricercatore Dave Walker, compaiono il nome, l’ubicazione e le informazioni sul matrimonio di Zuckerberg, nonché la data di nascita e l’ID utente Facebook del fondatore della rete.

“L’ironia è che, purtroppo, anche Mark Zuckerberg è incluso nella fuga di notizie”, afferma il ricercatore in un tweet, in cui suggerisce ai giornalisti che vogliono ottenere una dichiarazione da Facebook sul furto di dati che  possono “fare semplicemente una chiamata” .

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