Dino Valle

Tra gufi e cornacchie spunta Cirano

La cerchia delle persone che mi circondano, eccezion fatta per quella santa donna di mia moglie, est omnis divisa in partes tres.

  • Gli amici, quelli pochi ma buoni, umili, quelli più autentici e che camminano almeno una parte della vita affianco a te.
  • Le cornacchie, che avranno anche un verso sgradevole, ma sono universalmente riconosciute come intelligenti, capaci di stare al proprio posto.
  • I gufi, quelli sempre lì, appollaiati sul proprio trespolo, che non vedono l’ora di portare sfortuna e gioirne.

A questo ultimi dedico un vigoroso “tie!”e uno stralcio di “Cirano”, canzone-poesia del fine maestro Francesco Guccini:

Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perché con questa spada vi uccido quando voglio.

Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finché dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l’ ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L’arrivismo? All’amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un’arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch’io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!…

Come dite? Sono tornato? Certo e, come avrete intuito, più bellicoso e deciso che mai a denunciare le nefandezze che ci circondano. Questo posso fare e questo senz’altro continuerò a fare.

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