Una proteina contro il Covid

Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Ricevo e volentieri pubblico:

Sono il legale rappresentante di una piccola azienda di fitoterapici per il benessere della donna. Da quando è scoppiata la “pandemia” da Covid-19 mi sono “battuto” per divulgare la mia convinzione che una glicoproteina naturale, la lattoferrina, fosse in grado di prevenire e curare il Coronavirus.

Dopo qualche mese, finalmente si sono visti i primi lavori scientifici che davano ragione alla mia teoria… Ad inizio estate poi è uscito il lavoro scientifico condotto dalle due università romane di Tor Vergata e La Sapienza che certificavano con estrema serietà (il lavoro è stato di recente pubblicato e quindi ne è stata sancita la validità da una importante rivista scientifica di importanza mondiale) l’efficacia della molecola nella prevenzione e nella cura del Covid-19; un grande risultato, se pensiamo che si tratta di una sostanza naturale, tra l’altro già impiegata da anni anche nelle donne in gravidanza per prevenire i parti pre-termine, senza controindicazioni!

Questa terapia promettente però, a dicembre ha avuto un inspiegabile blocco improvviso!

Diversi pseudo-opinionisti ne hanno discreditato le proprietà antivirali e la molecola, come altre, è stata messa da parte a favore dei vaccini.

In questi ultimi mesi ho avuto la possibilità di poter parlare di fronte alla gente e di, talvolta, rispondere alle loro domande in merito alla lattoferrina ed al Covid-19; è stata una meravigliosa esperienza perché mi ha aperto gli occhi su quanta distanza ci sia effettivamente tra il mio mondo “medico-sanitario” e la gente! Ho capito che la maggior parte delle persone non sa molto su cosa effettivamente sia la lattoferrina, cosa fa realmente, come si debba prenderla…. Ma ho capito anche che è grande l’interesse di SAPERE!

Ora mi chiedo, dal momento che i nostri governanti vogliono a tutti i costi istituire un “passaporto sanitario” valido per chi è vaccinato o ha fatto il tampone da poco, perché questo documento non può valere anche per chi segue altre terapie anti-covid come appunto la lattoferrina?

Questo principio attivo non sarà sicuramente efficace al 100%, ma come stiamo vedendo, nemmeno i vaccini hanno un’efficacia del 100% ed i tamponi sono risultati essere davvero poco attendibili nel rilevare il virus, creando tanti falsi positivi!

Il soggetto vaccinato può circolare liberamente, ma sappiamo bene che può essere un portatore del virus e quindi diffonderlo comunque (prova ne sia che deve comunque rispettare le regole di distanziamento e le protezioni personali); allora non vedo il perché, a livello legale, morale, sanitario, anche chi segua un’altra terapia risultata scientificamente efficace, non possa “usufruire” del green pass?!

Spero infine, che la gente possa avere sempre più coscienza e conoscenza di tutte le verità sul Covid-19. Io continuerò a combattere perché questo accada.

Massimiliano Carli

Questo post ti è piaciuto? Condividilo:
Leggi anche:   Via le museruole dal 28 giugno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *