Le frasi della senatrice sono state accolte male non solo dall’opposizione, ma anche da alcuni membri del Partito Democratico e dagli alleati di Italia Viva, tanto che Davide Faraone ha replicato duramente su Twitter all’ex compagna di partito: “Ricordo alla senatrice Cirinnà che le liste di proscrizione venivano fatte in questo paese dal regime fascista e che quel regime era campione di discriminazioni. Chiedo al Partito democratico di prendere immediatamente le distanze dalle sue parole”.

Il clima di tensione sul ddl Zan non fa quindi che aumentare, ad ulteriore prova che si tratta di una legge che va definitivamente cestinata per il bene del Paese.