Assisi, il vescovo ripristina l’antica tradizione del “Perdono degli assisani”

In preparazione all’Indulgenza della Porziuncola dell’1-2 agosto, tutti gli abitanti di Assisi si incammineranno, domani, domenica, nelle prime ore del mattino, dal centro della città fino a Santa Maria degli Angeli, “per essere i primi a ricevere il ‘perdono’ che Francesco ha ottenuto”.

Assisi si prepara all’Indulgenza della Porziuncola dell’1 e 2 agosto e il vescovo, monsignor Domenico Sorrentino, ha deciso di ripristinare “una tradizione che si era smarrita”: è il “Perdono degli assisani”, “che vede gli abitanti di Assisi incamminarsi, il primo di agosto, nelle prime ore del mattino”, dal centro della città fino a Santa Maria degli Angeli, “per essere in qualche modo i primi a ricevere il ‘perdono’ che Francesco ha ottenuto”. Lo scrive il presule nella Lettera pastorale “Ripartire dalla Porziuncola, ripartire dal Vangelo. Verso il nuovo anno pastorale e l’VIII Centenario della morte di Francesco” firmata il 22 luglio e che sarà distribuita domani, domenica. “Questo metterci anche fisicamente in cammino – spiega il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Guardo Tadino – ci offrirà uno stimolo e un incoraggiamento, mentre viviamo, con tutta la società, un bisogno di ripartenza che ci viene spontaneo legare soprattutto alla dura esperienza della pandemia, ma che in realtà ci chiede di guardare, oltre, per uscire da una crisi globale dalle molte dimensioni”. Il pellegrinaggio parte alle 5.30 dalla chiesa di Santa Maria sopra Minerva e si conclude alle 7 con la Messa presieduta dallo stesso monsignor Sorrentino nella Basilica di Santa Maria degli Angeli.

La “Regola” di San Francesco

La lettera ai fedeli del presule è un invito a riflettere sulla cosiddetta “Regola non bollata” di Francesco, il testo proposto dal poverello di Assisi al capitolo del 1221, e sull’VIII centenario della sua morte, che ricorre nel 2026, verso il quale la diocesi si avvicinerà “con scansioni annuali condivise con altre diocesi e fraternità francescane”, “Chi rilegge quel testo rimane stupito dal fatto che esso è, in gran parte, una tessitura di brani evangelici – rimarca monsignor Sorrentino a proposito della ‘Regola non bollata’ -. La parola di Gesù era la vita stessa di Francesco. Egli vuole il Vangelo e basta. Tutto e solo quello che Gesù pensa, sente, propone, costituisce il suo ideale, la sua norma di vita, la sua missione. Per lui la Chiesa rinasce quando si rituffa nel Vangelo, deperisce quando si allontana da esso. Se vogliamo prepararci a celebrare l’VIII Centenario della morte di Francesco – prosegue il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Guardo Tadino – dobbiamo ripartire di qua. Francesco ci riconsegna Cristo e il suo Vangelo come regola di vita: non è cosa che riguarda solo i francescani, riguarda la Chiesa”. Per il presule “il ricordo del Capitolo del 1221 è un invito a un’esperienza di Chiesa, di cui abbiamo oggi più che mai bisogno”, monsignor Sorrentino aggiunge che “la vita fraterna dei frati dovette essere, anche per il popolo assisano, uno stimolo a riscoprire l’esempio di quella comunità cristiana primitiva, in cui i discepoli di Gesù ‘erano un cuor solo e un’anima sola’” ed esorta la Chiesa particolare di Assisi ad un rinnovato slancio missionario, a “riportare Cristo nelle case e nei vari ambienti di vita, a “riproporre, alla luce del Vangelo, non solo la riscoperta del matrimonio e della famiglia fondata su di esso, ma anche l’esperienza delle famiglie spirituali che insieme si sostengono nell’adesione a Cristo”. Da qui l’invito agli assisani a raccogliersi alla Porziuncola l’1 agosto, “per ottenere quello slancio missionario che Francesco sperimentò” e a prepararsi al centenario della morte del patrono d’Italia pensando iniziative di commemorazione e celebrazione.

Sarà possibile seguire i principali eventi in diretta sulla WebTV della Porziuncola, tramite la App “Frati Assisi” e sui canali social “Frati Assisi” Facebook Youtube 

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