Santa Maria della Neve, dedicazione della basilica di Santa Maria Maggiore

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Dedicazione della basilica di Santa Maria Maggiore che il papa Sisto III offrì al popolo di Dio in memoria del Concilio di Efeso dove Maria Vergine fu proclamata Madre di Dio.

La festa della Beata Vergine della Neve è una delle più celebri, specie in Italia, ove numerosi sono i Santuari dedicati alla Madonna sotto questo titolo.

Viveva in Roma nel secolo IV, sotto il pontificato del Papa Liberio, un nobile patrizio di nome Giovanni, il quale, non meno che la sua consorte, di nome Maria, era acceso di grande amore verso la Santissima Vergine. Non avendo figliuoli, andava pensando quale fosse la volontà di Dio a loro riguardo affinché potessero sempre meglio servirlo usando in bene le loro cospicue ricchezze. Maria Santissima, alla quale essi di continuo rivolgevano ferventi suppliche, aveva però su di loro disegni cui certo essi non avrebbero mai pensato: voleva che in Roma venisse eretto un santuario in suo onore. Per questo apparve in sogno ai due suoi devoti manifestando il suo desiderio; indicò pure il luogo ove dovevano farlo costruire, annunziando che nel giorno appresso avrebbero trovato uno dei sette colli di Roma bianco di neve.

Giovanni e Maria furono assai contenti e ringraziarono il Signore di gran cuore. Venuta poi la mattina, Giovanni volle visitare i colli sicuro di vedervi il miracolo nonostante la calma di agosto; ed il miracolo era veramente avvenuto sull’Esquilino ove doveva essere costruita la chiesa. Manifestò la visione e il miracolo al Papa, e questi, che aveva avuto la medesima visione «io pure, disse il Papa, ebbi la stessa visione, ed è segno che Maria scelse quel colle a stia gloria», fu ben lieto di approvare e benedire l’opera. Subito si scavarono le fondamenta ed in poco tempo la basilica fu compiuta per opera dei due bravi cristiani, rimanendo così a perpetuo ricordo della loro devozione a Maria.

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Questo grandioso monumento alla Madre di Dio fu dapprima chiamato Basilica Liberiana per ricordale il Pontefice Liberio che aveva approvato i disegni; ma in seguito, oltre al nome di Santa Maria al Presepe venutole per la culla del Redentore ivi portata, venne chiamata Santa Maria Maggiore e dedicata alla Beata Vergine della Neve.

In Santa Maria Maggiore si venera pure il Presepio o Culla di Gesù Bambino, che è il più prezioso tesoro posseduto da questo celebre santuario; nel giorno di Natale viene esposto alla pubblica venerazione.

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