Vaccino e immunità di gregge: siamo di nuovo al punto di partenza?

Vaccino e immunità di gregge: siamo di nuovo al punto di partenza?
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Vaccino e immunità di gregge: siamo di nuovo al punto di partenza?

La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi” (“Insanity is doing the same thing over and over again and expecting different results“). Parola di Albert Einstein, mica di Speranza.

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Hanno sprecato più di un anno e mezzo con diagnosi sbagliate (che sarebbero state possibili autorizzando immediate autopsie) intubando senza capire che si trattava di episodi trombotici.

Hanno proibito le terapie domiciliari e qualsiasi cura alternativa (non solo il plasma iperimmune ma anche i protocolli di buonsenso consigliati dai medici di Ippocrate.org).

È stata vietata la cura precoce ai primi sintomi, imponendo Tachipirina e vigile attesa.

Hanno trasformato quel che restava di una sanità pubblica già tagliata al massimo in un enorme reparto COVID, trascurando la diagnosi e la cura di qualsiasi altra malattia.

Hanno registrato come morti DI covid tutti i morti CON covid e negato invece qualsiasi effetto collaterale avverso al vaccino a livello di farmacovigilanza, scoraggiando le segnalazioni e classificando i morti dopo il vaccino come già condannati prima, con patologie pregresse.

E ora si accorgono che, come ha detto fin dall’inizio Luc Montagnier (Nobel per la Medicina, mica un Burioni qualunque!) e affermato immunologi e virologi messi alla berlina, non si vaccina mai, neppure con un vaccino vero da virus depotenziato, durante un’epidemia, poiché questa prassi potenzia le mutazioni più resistenti del virus.

Vaccino e immunità di gregge: siamo di nuovo al punto di partenza?

Hanno detto che la vaccinazione di massa era l’unica soluzione, che bisognava assolutamente accettare il rischio di effetti avversi anche letali a breve, medio e lungo termine. Tutto ciò per il bene della comunità e raggiungere l’immunità di gregge.

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Secondo Guðnason, l’epidemiologo responsabile dell’istituto di controllo delle malattie infettive islandese, è ormai evidente che la vaccinazione su larga scala non è la soluzione. L’immunità di gregge, al contrario, si raggiunge facendo circolare il virus che solo così diventa più debole ed endemico.

Quante morti inutili avremmo evitato? Quanti soldi avremmo risparmiato? Quante stupide restrizioni, lockdown, Green Pass, sarebbero rimaste solo ipotesi?

Perché nessun politico “infodemico” e “vaccinologo” televisivo non sa spiegarci questa semplicissima comparazione?

Dati epidemiologici 2020 vs 2021

7 agosto 2020 (nessun vaccinato)
– Terapia intensiva: 42
– Ricoveri: 779
– Morti: 3

7 agosto 2021 (55,2% vaccinati con 2 dosi)
– Terapia intensiva: 288
– Ricoveri: 2.533
– Morti: 22

(Dati ministero della Salute)

Discriminazione vaccinale

E oggi compare il cartello all’ingresso del presidio Asl Roma 5 della Regione Lazio, che tra l’altro si è giocata tutti i nostri dati sanitari: “L’accesso al presidio ospedaliero è consentito solo ai possessori di Green pass”.

I sanitari riuniti in “Terapie Domiciliari” e i membri di Ippocrate.org, cui sono pervenute richieste di assistenza da parte di vaccinati che stanno male dopo il vaccino o si sono nuovamente contagiati, hanno voluto specificare che accoglieranno tutti, anche i vaccinati, perché è criminale discriminare.

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