Quali Paesi non fuggono dall’Afghanistan? La Russia resta, ma non è sola

Quali Paesi non fuggono dall'Afghanistan? La Russia resta, ma non è sola

Quali Paesi non fuggono dall’Afghanistan? La Russia resta, ma non è sola

I talebani hanno preso il potere in Afghanistan il 15 agosto, dopo che i loro gruppi armati sono entrati nella capitale Kabul. Dopodiché il presidente Ashraf Ghani ha lasciato il Paese. L’offensiva decisiva degli islamisti si è svolta già durante il ritiro delle truppe statunitensi e della Nato.

Che cosa sta succedendo in Afghanistan

I talebani sono entrati a Kabul domenica, dopo un’offensiva durata settimane e che li aveva portati a conquistare tutte le maggiori città del Paese.

Il presidente afghano Ashraf Ghani, a seguito degli avvenimenti, ha abbandonato il Paese. Ha giustificato tale decisione per evitare ulteriori spargimenti di sangue, annunciando anche le sue dimissioni.

Il portavoce dei talebani Mohammad Naeem ha affermato che il movimento ha posto fine ad una guerra che ha dilaniato il Paese per quasi 20 anni, mentre il mullah Baradar Akhmund, vicecomandante dei talebani, ha promesso che il nuovo governo porterà alla popolazione “serenità” e una “vita migliore“.

Lunedì il ministro degli Affari esteri, Luigi Di Maio, ha avuto un colloquio telefonico con il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg per la definizione di un approccio comune sulla situazione in Afghanistan e il coordinamento sulle operazioni di evacuazione. Nel frattempo, la Farnesina ha reso noto che l’ambasciata d’Italia a Kabul si è ricostituita a Roma.

Mosca: Situazione precipitata dopo ritiro americano

La situazione in Afghanistan “è precipitata” dopo il frettoloso ritiro delle truppe americane e della Nato dal Paese, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in un discorso all’Università federale baltica Immanuel Kant di Kaliningrad.

Secondo il ministro, questo risultato mostra chiaramente l’importanza della cooperazione tra i Paesi occidentali e la Russia riguardo la risoluzione di conflitti e crisi globali. Lavrov ha sottolineato che la Russia non ha intenzione di comunicare con gruppi puramente terroristici in Afghanistan, ma ha preso nota che i talebani hanno un’ala politica con cui confidano di poter dialogare.

Joe Biden difende la sua posizione

Mentre i funzionari di diversi Paesi occidentali hanno descritto la decisione di ritirare le truppe dall’Afghanistan come un errore, Joe Biden ha difeso questa decisione nel suo discorso alla nazione di lunedì. Il presidente statunitense ha sostenuto che anche altri 20 anni di dispiegamento non avrebbero cambiato la situazione in Afghanistan. Inoltre, ha aggiunto che i soldati americani non dovrebbero combattere una guerra straniera che il popolo afghano stesso non vuole combattere. Ciò riferendosi apparentemente alla caduta di Kabul, lasciata indifesa dalle forze di sicurezza locali per la conquista dei talebani.

Biden ha inoltre sottolineato che gli USA sono andati in Afghanistan non con l’obiettivo di creare uno Stato, bensì di prevenire nuovi attacchi terroristici contro l’America. Questo proprio perché non si ripetesse ciò che è accaduto in quel tragico e indimenticabile 11 settembre.

Il presidente ha insistito sul fatto che questo obiettivo era stato raggiunto ed era giunto il momento che le truppe americane facessero ritorno in patria.

Chi rimane?

Gli USA, la Germania, la Francia e altri Paesi occidentali hanno evacuato le loro ambasciate da Kabul e rimosso i diplomatici dall’Afghanistan, scortati dai militari. Ma la Russia è rimasta e non è sola. Chi altro è ancora lì?

Quali Paesi non fuggono dall’Afghanistan? La Russia resta, ma non è sola

Sono almeno 14 le ambasciate, oltre a quella russa, ancora aperte e pienamente operative a Kabul, conquistata dai talebani.

Cina

Il suo ministero degli Esteri afferma: “I talebani hanno ripetutamente espresso la speranza che si sviluppino relazioni favorevoli con la Cina e hanno affermato che si aspettano che la Cina partecipi alla ricostruzione e allo sviluppo dell’Afghanistan. Accogliamo con favore queste intenzioni”.

India

La sua ambasciata è ancora aperta, ma i diplomatici si preparano a evacuare.

Iran

Il presidente Ibrahim Raisi ha affermato: “La sconfitta militare degli Stati Uniti e il ritiro delle sue truppe dall’Afghanistan offre l’opportunità di ripristinare la sicurezza e una pace duratura in questo Paese”.

Iraq

Non ha ancora commentato la situazione. I diplomatici restano a Kabul.

Kazakistan

Il presidente Kassym-Jomart Tokayev incarica “di continuare a monitorare lo sviluppo della situazione in Afghanistan, che è estremamente importante per prendere decisioni riguardanti un’ulteriore cooperazione con questo Paese”.

Kirghizistan

Il capo del Comitato per la sicurezza nazionale, Kamchybek Tashiev, invita “tutte le forze politiche a mostrare saggezza e senso di responsabilità per la stabilità”. Inoltre, invita “le autorità dell’Afghanistan a fornire un’opportunità ai loro studenti che desiderano ricevere un’istruzione in Kirghizistan, di venire nel nostro ospitale Paese”.

Uzbekistan

Il suo ministero degli Esteri ha riferito sui negoziati intercorsi con i talebani riguardo il ritorno dei profughi. Secondo i media, l’ex presidente afghano Ghani è fuggito in Uzbekistan. Tashkent, la capitale, lo nega.

Tagikistan

Secondo i media, Ghani potrebbe essere fuggito in Tagikistan. Nemmeno la capitale Dushanbe lo conferma.

Turkmenistan

Tutto tace nella capitale, Ashgabat. I loro diplomatici restano.

Turchia

Il presidente Recep Tayyip Erdogan si è detto pronto a incontrare i talebani.

Indonesia

Il vicepresidente, Yusuf Kalla, ha affermato: “Abbiamo relazioni diplomatiche tra Paesi, non tra governi”.

Qatar

Doha rimane una piattaforma per i colloqui di pace sull’Afghanistan con la partecipazione dei talebani.

Pakistan

Il suo ministero degli Esteri afferma: “Continuiamo a sostenere gli sforzi verso una soluzione politica”. Il governo afghano ha accusato il Pakistan di sostenere i talebani, ma Islamabad lo nega.

Emirati Arabi Uniti

I diplomatici degli Emirati rimangono a Kabul, ma aiutano i loro colleghi a evacuare le ambasciate dai Paesi occidentali.

One thought on “Quali Paesi non fuggono dall’Afghanistan? La Russia resta, ma non è sola

    la verità, con la scusa delle torri gemelle e del dollaro che Sadam e Chedafi non volevano più il dollaro per le tranzazioni
    ma bensi lo scambio con la valuta di ogni paese quello che stano facendo ora Russia e Cina Iran punto di riferimento
    l’oro in Afghanista la droga,in Siria il petroli che ancora adesso lo stano rubando Questi i veri motivi delle loro gurre
    motivate da falsità fino a gomitare che sarebbe ora di mandarli via dall’italia prima che ci portano la guerra in europa
    sono il male in assoluto gerrafondai

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