2017 – Muore l’attore comico Jerry Lewis

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Jerry Lewis, pseudonimo di Joseph Levitch (Newark16 marzo 1926 – Las Vegas20 agosto 2017), è stato un comicoattoreregistasceneggiatoreproduttore cinematografico e cantante, nonché autoreproduttore e conduttore televisivofilantropo statunitense.

Fra i più importanti e noti comici del panorama internazionale, ha formato con Dean Martin un sodalizio artistico di grande successo, televisivo e cinematografico, per poi intraprendere la carriera solista come attore e regista a partire dagli anni ’60. Al cinema ha dato un contributo originale ed eclettico, creando una maschera comica forgiata su un’inconfondibile mimica facciale, unita a una gestualità del corpo e a un’esuberanza delle gag del tutto inedite, accompagnate da testi e sceneggiature spesso surreali e graffianti.

Forte è stato il suo impegno umanitario: nel 1966 ha fondato Telethon, famosa maratona televisiva organizzatasi in tutto il mondo allo scopo di raccogliere fondi per combattere la distrofia muscolare. Nel 1999 gli fu assegnato il prestigioso Leone d’oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia.

Biografia

Gli inizi

Nacque a Newark, nel New Jersey, il 16 marzo del 1926, figlio di Daniel Levitch, un attore di vaudeville, e di Rachel “Rae” Brodsky, ambedue immigrati russi di origine ebraica.

Jerry trascorse l’infanzia girando in piccoli teatri di provincia con i genitori ed esordì in palcoscenico nel 1931 come componente di un coro. Quando dovette cominciare a frequentare la scuola fu affidato dai genitori a una zia ad Albany e, in seguito, mandato a studiare in un collegio a Irvington. Qui si fece notare, più che per lo studio, per le imitazioni dei compagni e degli insegnanti. La sua carriera scolastica finì presto, quando venne espulso dal collegio per aver picchiato un insegnante che parlava male degli ebrei.

Cominciò a guadagnarsi da vivere con una serie di lavori occasionali: commesso, magazziniere in una fabbrica di cappellifattorino in un albergo, maschera in un cinema-teatro di Brooklyn. Proprio lì, negli intervalli degli spettacoli, provò a mettere in scena brevi sketch in cui imitava in playback le movenze di cantanti famosi. Esentato dal servizio militare per la perforazione di un timpano a seguito di un’otite, esordì nella sua prima tournée nel 1944 toccando varie città degli Stati Uniti e del Canada.

Il sodalizio artistico con Dean Martin

Un significativo incontro avvenne due anni dopo, con il cantante crooner di origine italiana Dino Crocetti, meglio conosciuto come Dean Martin. Il 26 giugno 1946, durante uno spettacolo, a causa dell’assenza di un attore Lewis propose di far esordire il suo amico. Il successo fu immediato, e insieme i due diventarono la coppia di attori più celebre dell’epoca, un sodalizio portato avanti per i successivi dieci anni in teatro, al cinema e in televisione, interrotto per motivi personali nel 1956.

I due formarono una coppia comica perfettamente bilanciata, nella quale il fascino e la sicurezza di Martin si contrapponevano ai tic e alle maniere impacciate e scoordinate di Lewis. I comici che si erano affermati prima della guerra erano ormai decaduti: i Fratelli Marx girarono il loro ultimo film nel 1949, Stanlio e Ollio si preparavano a emigrare in Europa dove, dopo un lungo periodo di silenzio, realizzarono il loro ultimo film Atollo K, mentre la coppia Bob HopeBing Crosby stava per esaurire la serie di film Road to…. Alla fine degli anni quaranta il pubblico sentiva il bisogno di una comicità più moderna, e il duo si distinse grazie a una comicità basata sull’interazione tra i personaggi piuttosto che su scenette scritte e pianificate a tavolino. Lewis e Martin acquisirono velocemente la fama a livello nazionale, dapprima con i loro spettacoli nei night club, successivamente quali star di un loro programma radiofonico, poi con una serie di apparizioni televisive e infine al cinema come protagonisti di una serie di film prodotti dalla Paramount Pictures.

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Il loro primo film fu La mia amica Irma (1949), al quale fece subito seguito Irma va a Hollywood (1950). I due film erano la trascrizione cinematografica di scenette che i due avevano già recitato in una trasmissione radiofonica a puntate, ai quali Lewis aggiunse alcune gag mimico-gestuali (famoso il duetto con uno scimpanzé che fuma, beve e gioca a carte) che poi caratterizzeranno tutto il suo modo di recitare.

La coppia lavorò insieme in ben sedici lungometraggi tra i quali Attente ai marinai! (1952), Morti di paura (1953), Il nipote picchiatello (1955), Artisti e modelle (1955) e Hollywood o morte! (1956), gli ultimi due diretti dal regista Frank Tashlin, collaborando inoltre a centinaia di apparizioni a teatro, in TV, in radio, e a decine di incisioni musicali. Ad attestare la popolarità della coppia, la DC Comics pubblicò dal 1952 la serie a fumetti intitolata The Adventures of Dean Martin and Jerry Lewis.

Il 25 luglio 1956, a dieci anni esatti dall’inizio della loro unione artistica, Lewis e Martin annunciarono la loro separazione nel corso di uno show al Copacabana di New York. Da più parti arrivarono richieste, ingaggi e proposte affinché i due si ricongiungessero, ma la rottura fu definitiva. L’affiatamento era venuto meno a causa dello sbilanciamento dei ruoli cinematografici via via sempre più a sfavore di Martin. Particolarmente imbarazzante fu la pubblicazione di una fotografia sulla copertina di Look Magazine, che nel 1954 utilizzò un’immagine pubblicitaria del duo, tagliando però la metà della foto in cui appariva Martin. La serie a fumetti continuò a essere pubblicata ancora per un anno dopo lo scioglimento della coppia, per poi continuare fino al 1971, con il solo Lewis come protagonista assoluto. In questa seconda fase della serie, Lewis si incontrava spesso con supereroi come SupermanBatman, e vari altri personaggi della DC Comics.

La carriera dopo la separazione

La separazione artistica sembrò giovare nei primi tempi soprattutto a Dean Martin, che cominciò a essere ingaggiato in ruoli più significativi (I giovani leoniQualcuno verràUn dollaro d’onore), mentre Lewis apparve in pellicole (Il delinquente delicatoIl marmittone) che rischiavano di ingabbiarlo in una comicità ormai di maniera. A salvarlo dalla routine fu la ripresa della collaborazione con Frank Tashlin in altri quattro film, tra cui Il balio asciutto (1958) e Il Cenerentolo (1960).

Attività come regista

Nel 1960, l’uscita di Il Cenerentolo venne rimandata al Natale successivo per problemi di post-produzione, ma la Paramount aveva bisogno di un nuovo film da lanciare nel periodo estivo, e chiese a Lewis di produrne uno. Lewis realizzò quindi Ragazzo tuttofare, suo esordio alla regia. Usando come location il Fontainebleau Hotel di Miami, con un bilancio ristretto a disposizione, con brevi tempi di ripresa e nessun copione pronto, Lewis girò il film giorno per giorno. Bill Richmond collaborò all’ideazione delle scene e delle gag, ispirate alle comiche del periodo del cinema muto. Durante la produzione, Lewis sviluppò la tecnica del video assist, usando molteplici monitor che gli permettevano di rivedere, in tempo reale, il girato. In seguito, la tecnica utilizzata da Lewis divenne pratica abituale di qualsiasi altro regista.

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Quasi per caso Lewis diventò quindi anche regista dei suoi film, proseguendo brillantemente la sua carriera nel cinema e diventando uno dei registi più apprezzati in Europa, osannato nei Cahiers du cinéma dalla critica francese come “il regista totale” (The Total Film-maker divenne anche il titolo di un libro in cui Lewis mise per iscritto gli argomenti di un corso di arte drammatica che aveva tenuto a Hollywood), l’unico in grado di rendere un film comico “registicamente perfetto”.

Dopo Ragazzo tuttofare, ben accolto dappertutto da critica e pubblico fuorché in Italia, Lewis diede seguito alla sua carriera di regista dirigendo svariati altri film, di cui spesso scrisse anche la sceneggiatura, inclusi L’idolo delle donne e Il mattatore di Hollywood (entrambi del 1961), Jerry 8¾ (1964) e il suo acclamato capolavoro, Le folli notti del dottor Jerryll (1963).

Nel 1965 Lewis diresse la commedia I 7 magnifici Jerry, scritta insieme a Bill Richmond: è la storia di una orfanella milionaria che deve scegliere il suo nuovo “tutore” tra sei catastrofici zii, tutti quanti interpretati dallo stesso Lewis. Del 1970 è Scusi, dov’è il fronte?, film che ottenne un clamoroso successo in Francia, ma che venne snobbato in patria.

Nel 1972 Lewis recitò e diresse l’inedito The Day the Clown Cried, un melodramma ambientato in un campo di concentramento nazista. Lewis raramente parlava di questo film, ma una volta spiegò che la sua mancata distribuzione fu dovuta a difficoltà finanziarie e dispute legali con gli sceneggiatori. L’insuccesso del progetto, a cui Lewis si sentiva molto legato, lo portò a una lunga pausa dall’attività cinematografica, in cui si dedicò prevalentemente alle sue trasmissioni televisive di beneficenza. Tornò al cinema solo nel 1980 con la regia e l’interpretazione in Bentornato, picchiatello!.

Musica

Lewis provò anche a intraprendere una carriera musicale parallela al cinema negli anni cinquanta, conquistando un buon successo in classifica con la canzone Rock-a-Bye Your Baby with a Dixie Melody (una canzone cantata originariamente da Al Jolson e diventata famosa grazie a Judy Garland), così come con la canzone It All Depends On You, nel 1958. Queste, e altre canzoni, saranno successivamente raccolte nell’album Jerry Lewis Just Sings.

Jerry Lewis MDA Telethon

Il Jerry Lewis MDA Telethon (conosciuto anche come The Jerry Lewis MDA Labor Day Telethon) è un decennale programma televisivo presentato da Jerry Lewis, con lo scopo di raccogliere fondi a favore della Muscular Dystrophy Association (MDA), associazione che aiuta i malati di distrofia muscolare. Va in onda annualmente sin dal 1966.

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Nel corso degli anni alla trasmissione hanno partecipato come ospiti molte stelle di prima grandezza e il programma è riuscito a raccogliere svariati miliardi di dollari. Nell’edizione del 1976, a sorpresa, comparve in scena l’ex partner artistico di Lewis, Dean Martin, chiamato sul palco da Frank Sinatra, amico di entrambi. Martin e Lewis si riappacificarono, abbracciandosi di fronte a un pubblico in delirio e mettendo fine a una disputa durata anni.

Gli ultimi anni

Il fisico dell’attore subì le conseguenze di cadute e piroette nelle scene spericolate girate nei film, oltre che della rottura di una vertebra nei primi anni sessanta; l’assunzione massiccia di steroidi lo fece ingrassare fino ad arrivare a pesare 120 chili.

Ritornò al cinema nel 1983, quando Martin Scorsese lo chiamò per interpretare Re per una notte, accanto a Robert De Niro. Dopo aver divorziato nel 1980 dalla cantante Patti Palmer, sposata nel 1944 e dalla quale aveva avuto sei figli, nel 1983 Jerry sposò la ballerina SanDee Pitnick. I due ebbero una figlia, Danielle Sarah, nata nel 1992.

Jerry Lewis si sottopose a numerosi interventi al cuore, con l’impianto di quattro by-pass e nel 1992 gli venne asportato un cancro alla prostata. Soffriva di diabete mellito di tipo 1 e fibrosi polmonare. All’inizio degli anni 2000 ebbe una dolorosissima meningite virale, che gli procurò una grave depressione che lo portò sull’orlo del suicidio.

Nel 2013 tornò a recitare in un ruolo da protagonista, nel film drammatico Max Rose (poi ridistribuito nel 2016), diretto da Daniel Noah. Nel giugno dello stesso anno venne ricoverato d’urgenza in ospedale, dopo essere stato trovato privo di sensi nella sua stanza d’albergo a New York. L’anziano comico, che avrebbe dovuto presenziare a un evento in onore di Tom Cruise, si sarebbe sentito male a causa di un problema di ipoglicemia. Secondo l’addetto stampa di Lewis, il ricovero sarebbe stato semplicemente a scopo precauzionale.

Nel settembre 2016 Lewis concesse un’intervista al programma radiofonico WTF with Marc Maron. Nel dicembre dello stesso anno espresse il desiderio di girare un altro film nonostante l’età avanzata e i problemi di salute. L’ultima apparizione pubblica di Lewis ebbe luogo in uno spot di presentazione dell’ospite durante il talk show di Jerry Seinfeld in onda su NetflixComedians in Cars Getting Coffee. Lo spot venne trasmesso postumo nel 2018.

Nell’ultimo periodo della sua vita, Lewis fondò la House of Laughter (“La casa della risata”) per aiutare i bambini e i giovani affetti da malattia o reduci da traumi attraverso il potere terapeutico della risata. La prima importante iniziativa benefica della fondazione, il 19 giugno del 2017, fu un galà benefico dedicato a Robin Williams. Fu attivo sul palcoscenico (live show a Las Vegas e diversi seminari sul buonumore) e nella produzione cinematografica (è stato produttore esecutivo nei remake dei suoi storici film) fino alla sua morte, avvenuta il 20 agosto 2017.

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