Green pass, emarginate e ghettizzate anche le forze dell’ordine

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La foto dei poliziotti non vaccinati, costretti a mangiare per strada perché esclusi dalle mense in quanto privi di green pass, ha fatto il giro dei social scatenando le polemiche, non soltanto per le proteste dei sindacati delle forze dell’ordine. Sul caso si è espresso senza mezzi termini anche il segretario della Lega Matteo Salvini, come riportato da Adnkronos.

Mensa vietata a poliziotti senza green pass, Salvini: “Scelta imbecille”

“Vedere le immagini di alcuni poliziotti non ancora vaccinati, che fanno il turno di notte e si sacrificano e poi sono costretti a mangiare, non in mensa, ma in piedi e sotto il sole a 40 gradi fa male. Obbligare gli agenti senza green pass a non mangiare in mensa è una scelta imbecille” ha dichiarato l’ex ministro dell’Interno in occasione del Festival La Versiliana a Pietrasanta.

Le immagini, diffuse su Facebook dal sindacato di polizia Fps, degli agenti seduti da Milano a Gorizia sui marciapiedi con i vassoi sulle ginocchia o poggiati su tavolini improvvisati, hanno suscitato clamore tra le sigle del comparto.

Tutto nasce dalle circolari che da Ferragosto estendono l’obbligo del green pass per entrare nelle mense anche alle forze dell’ordine, per effetto delle quali a diversi agenti è adesso negato l’accesso ai locali adibiti alla pausa pranzo.

Mensa vietata a poliziotti senza green pass: la protesta dei sindacati

La Federazione Sindacale della Polizia di Stato prima, così come Siulp e Siap, Fns Cisl, Sinafi (Sindacato nazionale finanzieri) e Siamo esercito, hanno dunque scritto una lettera al premier Mario Draghi dove si chiede di salvaguardare “il diritto e la dignità dei singoli operatori che, come è noto, operano in un regime di specificità di status e d’impiego, non di rado per far fronte ad esigenze imprevedibili e con orari certamente non programmabili”.

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“È notorio che le occasioni di contatto, anche prolungato, non siano riscontrabili soltanto nei locali adibiti a mensa di servizio (nei quali, tra l’altro, mediamente si staziona per 30 minuti circa), ma soprattutto nei luoghi abituali di lavoro (uffici, automezzi, unità navali, aeromobili, etc.), nelle camerate, negli alloggi di servizio e, non da ultimo, nei Penitenziari sovraffollati” hanno scritto nella lettera diretta alla presidenza del Consiglio e ai ministeri di Difesa, Interno, Economia e Giustizia.

 

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