Comprare più vaccini o avere meno contagi?

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Una riflessione onesta, tanto semplice quanto persin scontata, che arriva dritta dritta alla pancia degli italiani. Una pillola di saggezza in tutta questa infodemia imperante da pandemia delirante. Ce la offre, con l’involontario contributo di Marco Travaglio, l’ineffabile Franco Bechis, direttore de Il Tempo, nella sua rubrica A fil di spada.

La domanda è indubbiamente perfida: “Quale è lo scopo della campagna anti-Covid: comprare più vaccini o avere meno contagi?”. A rivolgerla al governo di Mario Draghi e al commissario per l’emergenza sanitaria Francesco Paolo Figliuolo è il direttore del Fatto quotidiano, Marco Travaglio. Che non ha tutti i torti, a dire il vero. Perché fonda il quesito su numeri inoppugnabili: da luglio a Ferragosto questa estate ci sono stati molti più contagiati e soprattutto molti più morti di Covid dello stesso periodo dell’anno scorso, quando non c’era nemmeno un italiano vaccinato. Lo stesso vale per i ricoverati in ospedale e in terapia intensiva.

I dati sono inoppugnabili e Travaglio solleva il dubbio premettendo di essere “ultramaggiorenne, ultravaccinato e greenpassmunito”, chiedendo quindi di non essere iscritto d’ufficio dal pensiero unico che ci circonda al partito “dei Negazionisti No Vax-NoPass e trascinato con loro sulla pira dei pirla”. Sono nelle sue stesse condizioni e perfino più ultramaggiorenne di lui essendo più anziano di un paio di anni, ma qualche dubbio mi sembra più che sacrosanto. Sul numero dei contagiati incide sicuramente il numero di tamponi che oggi si fanno ogni giorno: il triplo o il quadruplo dell’anno scorso. Anche perché il tampone è una sorta di pass per fare molte cose, e quindi uno se lo deve fare per forza. Ma sul numero di morti e ricoverati non c’è tampone che tenga: ce ne sono di più (con i numeri bassi dell’estate) con gli italiani vaccinati che con gli italiani privi di vaccino.

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La spiegazione mi sembra semplice: il vaccino protegge – non sempre – dal decorso grave o letale della malattia te stesso, ma non protegge gli altri da te. Chi è vaccinato si ammala lo stesso anche in modo asintomatico e contagia gli altri secondo molti studi ormai pubblicati esattamente come chi vaccinato non è. Quindi il green pass per i vaccinati non solo è una enorme sciocchezza, ma è pure pericoloso nella lotta alla pandemia: non offre alcuna garanzia che quelli non contagino gli altri e porta ad abusare in sicumera che si basa su certezze del tutto infondate. Che vaccinandoti tu possa proteggere gli altri è la principale fake news circolata, mentre è vero che vaccinandoti proteggi te stesso da conseguenze gravi o letali del coronavirus riducendone assai le probabilità.

Come nota Travaglio il green pass per i vaccinati è stato usato come incentivo a vaccinarsi: fatte le due dosi ti puoi permettere cose che ai non vaccinati sono negate. Ma siccome questo teorema non ha alcun fondamento scientifico anche per colpa delle varianti del virus, insistere su questo falso significa trattare tutti da allocchi. Quindi ci si vaccina per se stessi, non per gli altri. E poi si devono continuare ad usare prudenza, mascherine e distanziamenti come prima. E il solo green pass che ha senso è quello che deriva dal tampone effettuato: in quel momento non sei contagioso. Dura poche ore e serve in continuazione. Bisognerebbe limitare il green pass ai tamponi. Ma anche pagarli a tutti, come una prestazione di base del servizio sanitario nazionale…

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