Le meraviglie di Salgari tra Torino e Canavese

Il museo torinese dedicato al fantastico e alla fantascienza (Mu.Fant.), ospiterà domenica 19 settembre alle ore 15.45, all’interno dell’evento “Loving the Alien Fest 2021”, la Edizioni Pedrini che presenterà ufficialmente, nella sezione dedicata a: “Omaggio a Emilio Salgari” (in occasione dei 110 anni dalla morte del grande romanziere), un talk tra Massimo Centini, l’autore del saggio iniziale “I luoghi di Salgari tra Torino e il Canavese” e la riedizione del romanzo: “Le meraviglie del 2000” di Emilio Salgari. Alla presentazione, ad ingresso libero, parteciperà l’esperto e studioso dei testi di Salgari Felice Pozzo che con Massimo Centini racconteranno un Emilio Salgari, poco conosciuto, che va al di là dello stereotipo comune dei suoi classici personaggi televisivi e cinematografici apprezzati dal grande pubblico.

Non tutti conoscono il Salgari legato alla fantascienza, di fatto scrisse un libro certamente lontano dal suo genere, pubblicato nel 1907 da Bemporad: “Le meraviglie del Duemila”. Un volume, in cui sono presenti alcuni temi caratteristici della lettera­tura che può essere definita proto-fantascientifica (in cui occupano un ruolo determinate Wells, e in modo più dichiarato, Verne), il più significativo di questi, è certamente costituito dall’uso dell’ibernazione come mezzo per superare le barriere del tempo e risvegliarsi nel futuro. Ci sembra interessante inoltre, segnalare, alcune “profezie” di Salgari che certo suscitano un certo stupore, ad esempio, ne “Le meraviglie del Duemila” è detto che all’inizio del XXI millennio saranno scomparse: “balene, orsi, foche, trichechi e gli eschimesi…” Un’immagine di grande attualità… Il romanzo è ricco di previsioni sorprendenti, di presagi, che descrivono mezzi e strumenti utili per lo sviluppo, in chiave positivista, della società “scintille elettriche trasmissibili a centinaia di miglia di distanza”, ma anche distruttive come la bomba ad aria liquida “capace di far saltare una città di qualche milione di abitanti”

Sconcerta, Salgari che osserva: “pare che il mondo si sia cambiato, ma che la natura non abbia perduto nulla della violenza brutale”. Quasi profetizzando il “buco dell’ozono”, l’autore si interrogava sugli effetti negativi prodotti dalla grande quantità di energia elettrica sviluppata sulla Terra e che, nel romanzo, “ha avuto una ripercussione anche negli stati aerei”.

L’affascinante libro di Salgari, che sarà presentato al Mu.Fant, è riproposto dalla Edizioni Pedrini nella versione integrale, con le illustrazioni originali di uno dei più grandi illustratori italiani il fiorentino Carlo Chiostri, mentre l’attuale copertina è stata affidata all’affermata pittrice Vanda Sarteur.

Il volume, di 184 pagine, è ulteriormente arricchito da “I luoghi di Salgari tra Torino e Canavese” opera del noto scrittore torinese Massimo Centini, con un saggio introduttivo e da un capitolo che ripercorrono la biografia di Salgari, descrivendone i luoghi in cui visse con la famiglia, lavorò e si uccise. L’inserimento del saggio e del capitolo sui “Luoghi di Salgari”, diventano fondamentali per conoscere la vita di Emilio Salgari, trascorsa prima nel Canavese per poi concludersi tragicamente a Torino.

Al termine della presentazione l’autore si renderà disponibile per il firmacopia.

Domenica 19 settembre ore 15,45 – Museo del Fantastico e della Fantascienza (piazza Riccardo Valla, 5 – Torino) – Info  393 9988875

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