18 maggio 1955 Cattolica Eraclea (AG) – Ucciso Domenico Barranco, carabiniere

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Il 18 maggio 1955 a Cattolica Eraclea, un conflitto a fuoco tra una pattuglia di carabinieri e due pregiudicati latitanti si concluse con la morte di Domenico Barranco, carabiniere di 32 anni, e di un bandito.

Domenico Barranco, insieme ad un collega, stavano svolgendo un servizio di appostamento per sventare un tentativo di estorsione ai danni di  un possidente cattolicese che aveva ricevuto una lettera minatoria con la quale gli veniva imposto di recarsi, quel giorno alle 21,30, con un plico contenente una consistente somma di denaro alla periferia del paese, in contrada San Silvestro, dove avrebbe incontrato un uomo al quale doveva consegnare i soldi. Lo avrebbe riconosciuto perché il bandito avrebbe condotto una capra con un nastro nero legato al collo.

La vittima della tentata estorsione denunciò il fatto ai carabinieri, che predisposero così un servizio di appostamento nella località convenuta. L’incarico fu affidato al nucleo di Favara che inviò due carabinieri, Domenico Barranco, 32 anni, di Cefalù e un altro, entrambi in borghese; i colleghi della stazione locale si appostarono nelle vicinanze. All’ora stabilita comparvero due uomini uno dei quali recava al laccio una capra con un nastro al collo.

I due carabinieri lo stavano già arrestando, ma il malvivente estrasse una pistola e sparò due colpi contro Domenico Barranco uccidendolo sul colpo. Il bandito tentò la fuga, ma fu raggiunto dai colpi sparati dagli altri carabinieri; il suo complice riuscì a dileguarsi facendo perdere le proprie tracce.

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