Ennesimo flop della gestione pandemica: ritirati i banchi monoposto di Arcuri

Ennesimo flop della gestione pandemica: ritirati i banchi monoposto di Arcuri
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Ennesimo flop della gestione pandemica: ritirati i banchi monoposto di Arcuri

Tornano al centro delle polemiche i banchi monoposto, un altro degli acquisti “sbagliati” della prima ondata dell’emergenza sanitaria. Mentre le scuole italiane continuano a versare nelle stesse condizioni da anni, problemi strutturali, classi pollaio, precariato del corpo docente, nei Palazzi della politica si disquisiva di banchi dalle linee “moderne” che avrebbero dovuto garantire il distanziamento sociale. E invece no.

La stangata finale ai banchi monoposto acquistati dall’allora Commissario straordinario Domenico Arcuri è arrivata qualche giorno fa. In sintesi, i banchi non rispettano le norme antincendio, dunque vanno ritirati per la modica cifra di 173 mila euro. L’ennesimo flop della gestione pandemica si conferma, infatti, con i banchi monoposto di Arcuri ritirati.

Bianchi non conformi alle normative

Ad aggiudicarsi l’appalto dei banchi monoposto erano state tredici aziende, tra cui la portoghese Nautilus. L’azienda sottoscrisse due contratti: il primo da oltre due milioni per la fornitura di 70mila sede e il secondo per oltre 7 milioni per 110mila banchi monoposto. Sarebbero proprio i banchi forniti dalla Nautilus quelli da rispedire al mittente visto che secondo il Generale Figliuolo non sono conformi alle normative in materia di sicurezza antincendio. Ciò, di fatto, renderebbe impossibile l’utilizzo.

Ma i banchi in questione avevano già creato molte resistenze anche tra i dirigenti scolastici. Infatti, appena se li erano visti recapitare avevano lamentato l’eccessiva grandezza. Ciò non permetteva di utilizzarli per il motivo per cui erano stati acquistati, e cioè garantire il distanziamento nelle classi.

 

 

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