La riforma del catasto? Eventuali future randellate fiscali sulla casa

Da anni in Italia si parla di riforma del catasto e delle eventuali future randellate fiscali sulla casa. Da un punto di vista squisitamente tecnico, una sistemazione avrebbe senso, considerando che oggi non di rado i valori catastali sono disconnessi, anche ampiamente, da quelli di mercato, talvolta essendo inferiori, ma in alcuni casi superandoli.

Il problema è che i valori catastali hanno senso solo ai fini del fisco e questo non può che suonare sinistramente. Non a caso, i partiti di sinistra, seppure con sfumature, sono da tempo favorevoli a una maggiore tassazione patrimoniale degli immobili. Per questo appaiono poco credibili le affermazioni di chi sostiene che a seguito di una riforma del catasto non ci sarebbe un aumento di tassazione, quanto meno a livello micro.

Da ultimo è stato Mario Draghi a sostenere che non vi sarà variazione di gettito.

  • L’impegno è che non si paga né più né meno di prima, ma si rivedono le rendite per come sono state fissate.”

Modifiche delle rendite catastali?

Teoricamente è possibile effettuare una modifica delle rendite catastali che, a legislazione invariata, non comporti aumenti di gettito. Questo, tuttavia, vale a livello aggregato, mentre a livello di singolo immobile è inevitabile che in alcuni casi il carico aumenterà e in altri diminuirà. Si va dalla tassazione sulle compravendite a quelle sulla proprietà.

Draghi si riferisce anche al fatto che il governo non ha intenzione di modificare la legislazione fiscale sugli immobili in senso restrittivo (vedi, soprattutto ma non solo, TASI e IMU). Resta il fatto che la riforma del catasto preparerebbe il terreno per rendere più veloci eventuali future randellate fiscali. Queste, verrebbero giustificate sostenendo che altrove si pagano più tasse sugli immobili, ovviamente tacendo che su tante altre fattispecie imponibili si paga meno o nulla.

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In definitiva, se qualcuno manifesta da tempo intenzione di sparare fiscalmente sui proprietari di immobili, non credo sia rassicurante sapere che chi ha adesso la pistola fiscale dichiari di non volerla usare, ma la carichi di munizioni.