2011 – Viene ucciso il dittatore libico Mu’ammar Gheddafi

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Mu’ammar Muhammad Abu Minyar ‘Abd al-Salam al-Qadhdhafi, semplificato come Mu’ammar Gheddafi (Qasr Abu Hadi7 giugno 1942 – Sirte20 ottobre 2011), è stato un militarerivoluzionariopolitico e dittatore libico.

Fu la guida ideologica del colpo di stato militare che il 1º settembre 1969 portò alla caduta della monarchia (accusata di essere corrotta ed eccessivamente filo-occidentale) del re Idris I di Libia e del suo successore Hasan. Senza ricoprire stabilmente alcuna carica ufficiale, ma fregiandosi soltanto del titolo onorifico di Guida e Comandante della Rivoluzione della Gran Giamahiria Araba Libica Popolare Socialista, Gheddafi fu, per i successivi quarantadue anni, la massima autorità della Libia. All’inizio instaurò una dittatura militare; in seguito, dopo un iniziale avvicinamento al socialismo arabo di Gamal Abd el-Nasser, proclamò la “repubblica delle masse”, basata su una nuova ideologia, da lui stesso teorizzata nel “Libro Verde” e nota come “Terza Via Universale”, che al tempo stesso rifiutava capitalismo e lotta di classe a favore di un socialismo di ispirazione nazionale. Ciò nonostante, continuò per tutta la durata del suo regime a mantenere una politica opportunista e a correggere e cambiare la sua posizione ideologica a seconda del mutare degli equilibri internazionali.

Nel febbraio del 2011 anche la Libia, sull’onda della cosiddetta Primavera Araba, vide l’insorgere di moti di insurrezione popolare, che ben presto sfociarono in una guerra civile, nella quale la Nato avrebbe in seguito fatto il suo ingresso fiancheggiando le forze ribelli, che avrebbero infine rovesciato il regime di Gheddafi.

Gli scontri, sin dalle prime sollevazioni, si rivelarono molto cruenti. Le forze del regime misero in atto una dura repressione armata che causò la morte di numerosi civili, sui quali veniva aperto il fuoco, con attacchi sommari e violenti sia nelle case che in luoghi e uffici pubblici. Per tali ragioni il 16 maggio del 2011, sulla base delle numerose prove raccolte, il procuratore del Tribunale penale internazionaleLuis Moreno Ocampo, chiese alla corte penale l’incriminazione di Gheddafi per crimini contro l’umanità, insieme al figlio Sayf al-Islam Gheddafi e al capo dei servizi segreti libici Abd Allah al-Sanussi.

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Nel corso del mese di agosto le forze ribelli erano in procinto di conquistare Tripoli e Gheddafi veniva localizzato presso la sua città natale, Sirte.

Il 20 ottobre 2011, risultando vana ogni ulteriore resistenza nella difesa di Sirte, nella quale si era asserragliato contestualmente alla caduta di Tripoli, Muʿammar Gheddafi tentò di guadagnare il deserto per continuare la lotta, ma il convoglio in cui viaggiava fu individuato dai droni inviati dal Presidente degli Stati Uniti Obama e attaccato da parte di aerei militari francesi.

Raggiunto da elementi del CNT, Gheddafi fu ferito alle gambe e catturato vivo. Dopo essere stato ripetutamente picchiato, stuprato e brutalizzato, fu ucciso con un colpo di pistola alla testa; i suoi ultimi momenti di vita furono registrati dai presenti all’avvenimento in numerosi video. Successivamente il suo cadavere fu trasportato a Misurata, esposto al pubblico e, quindi, sepolto in una località segreta nel deserto libico. La sua eredità politica e la guida della Giamahiria furono raccolte dall’altro figlio Sayf al-Islam Gheddafi, il quale, il 23 ottobre 2011, per mezzo della Tv siriana al-Rāʾī (L’opinione), dichiarò in un breve messaggio audio di voler vendicare la morte del padre e di continuare la resistenza contro il CNT, le forze della NATO e l’esercito francese sino alla fine: “Io vi dico, andate all’inferno, voi e la NATO dietro di voi. Questo è il nostro Paese, noi ci viviamo, ci moriamo e stiamo continuando a combattere”. Il CNT decise poi di aprire un’inchiesta sulla morte di Mu’ammar Gheddafi.

In cerca di vendetta per l’uccisione, i simpatizzanti di Gheddafi rapirono, torturarono per 50 giorni e infine assassinarono uno dei suoi catturatori, il ventiduenne Omran Shaaban, nei pressi di Bani Walid nel settembre 2012.

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