Il professore ordinario di Microbiologia all’Università di Padova – il fratello vecchio e incarognito di Checco Zalone – lo ha detto intervenendo al Gr1 delle 13 su Radio 1 Rai lunedì 18 ottobre. “Bisogna prendere atto che ci sono delle persone fisicamente fragili ma anche che si sono persone psichicamente fragili”, commenta l’esperto iettatore. Queste sono “inconvincibili. È un errore regalare tutte queste persone ai no vax”, vaticina tutto serio.

Come fare per non ingrossare l’esercito no vax? Per Crisanti bisogna “accettare il fatto non tutti posso essere vaccinati, vanno prese altre misure”. Ma va? Ad esempio “bisogna che chi non si vaccina, quando va in pubblico, indossi la mascherina Ffp 2” è la proposta del microbiologo. Ovvero la sua museruola preferita, quella che indossa perennemente, purché lontano dagli obiettivi, anche quando va a letto. E una stella gialla sui vestiti no?

In precedenza in una intervista a La Stampa pubblicata lunedì 18 ottobre Crisanti aveva però ammesso che “l’effetto Green pass dimostra che è ancora possibile convincere a vaccinarsi, cioè salvare vite, per cui attenzione a non regalare gli impauriti ai no vax”.  Una vera e propria ossessione per lui, e non solo per lui. A questo punto “l’importante è non regalare ai contestatori, che sono pochi, le persone psicologicamente fragili, che vanno recuperate senza obblighi e imposizioni”. Salvo poi proporre la misura delle mascherine a oltranza per chi non si vaccina, difficile da non considerare una imposizione.

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