Quest’ultimo è un punto su cui si è poi soffermato nuovamente Stefano Puzzer, che in seguito all’incontro è intervenuto nella centrale Piazza Unità d’Italia ed ha dichiarato: «Dobbiamo manifestare ancora di più, ma sempre in maniera non violenta. Nel frattempo aspetteremo che ci arrivi la risposta dal governo e dopodiché se l’esecutivo ci snobberà di nuovo, ci troveremo in piazza domani, martedì, e decideremo il da farsi. Ne parleremo tutti insieme perché è il popolo a decidere, e se il popolo riterrà di essere in una dittatura allora dovremo fare in modo di ottenere di nuovo la nostra democrazia».

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Puzzer inoltre ha specificato che le richieste sono state fatte poiché «la Costituzione italiana deve essere rispettata alla lettera» e che, ad esempio, «al suo interno c’è scritto che il popolo italiano ha il diritto di manifestare per qualsiasi cosa ritenga giusta ed a norma di legge, motivo per cui per cui è stato chiesto che non avvenga mai più in nessuna piazza italiana quello che è avvenuto lunedì a Trieste». «Abbiamo specificato al ministro che le istanze non sono solo dei triestini, ma sono di tutto il popolo italiano», ha infine concluso il portavoce del Coordinamento.