1900 – Ignazio Majo Pagano fonda il Palermo

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Il Palermo Football Club, più semplicemente noto come Palermo, è una società calcistica italiana con sede nella città di Palermo. Milita in Serie C, terza divisione del campionato italiano di calcio.

Primo club del Mezzogiorno d’Italia e sesto d’Italia per anzianità tra le altre squadre ancora attive, il Palermo conta 29 partecipazioni al campionato di Serie A a girone unico. Ha raggiunto i migliori risultati sportivi negli anni duemila, durante i quali ha chiuso tre edizioni del campionato di Serie A al quinto posto (di cui due consecutive) ed è arrivato sino agli ottavi di finale della Coppa UEFA 2005-2006. Annovera in bacheca una Coppa Italia di Serie C vinta nel 1992-1993. Riguardo alle partecipazioni alle coppe europee, il club conta cinque presenze in Coppa UEFA/Europa League.

La FIGC la considera 18ª nella graduatoria dei criteri di punteggio della tradizione sportiva della federazione, mentre si posiziona 16ª nella Classifica perpetua di Serie A.

Se si considerano anche le 3 finali di Coppa Italia disputate (19741979 e 2011), i 5 campionati di Serie B vinti, le 9 promozioni in Serie A e la sua storia ultracentenaria, il Palermo rappresenta uno dei club storici del Mezzogiorno d’Italia.

Storia

Dalla fondazione agli inizi del secondo dopoguerra

La storia del Palermo incomincia ufficialmente il 1º novembre 1900, grazie al contributo della comunità inglese in città e di Ignazio Majo Pagano, un giovane che aveva conosciuto il calcio in Inghilterra e che aveva deciso di importare questo nuovo sport nella natía Palermo. Primo presidente è il viceconsole inglese a Palermo Edward De Garston, primo capitano e allenatore George Edward Samuel Blake, che dello stesso consolato era funzionario. Blake, sette anni prima, aveva anche preso parte alla fondazione del Genoa Athletic & Cricket Club. Un ruolo nel primo Palermo lo ebbe certamente pure Joseph Isaac Spadafora Whitaker. Nacque così l’Anglo-Palermitan Athletic and Foot-Ball Club, rinominato poi, nel 1907, Palermo Foot-Ball Club.

Nei primi anni vinse dei trofei limitati a delle squadre del Sud Italia, come la Coppa Whitaker o la Coppa Lipton. Con il 1915 e la prima guerra mondiale, la società fermò ogni sua attività; il 16 febbraio 1920, con la denominazione di Unione Sportiva Palermo, risorse dalle sue ceneri attraverso una tra le compagini cittadine minori, il “Racing FBC”, visto il maggior blasone del precedente club, partecipando in seguito a competizioni locali, regionali e interregionali, allora giocate completamente a natura dilettantistica. Nel corso della stagione 1926-1927, che fu anche la prima a vedere il professionismo nel calcio, per mezzo della Carta di Viareggio, gravi difficoltà finanziarie indussero la squadra a ritirarsi dalle scene calcistiche appena riqualificate e a fondersi poi, nel 1928, con i concittadini della “Vigor”. All’unificazione dei campionati del 1929, il Palermo partì dalla Prima Divisione, il terzo livello del campionato italiano di calcio dell’epoca. In tre annate arrivò nella massima categoria della piramide calcistica italiana, esordendovi in assoluto nell’edizione 1932-1933 e rimanendovi per le successive tre stagioni.

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Nel 1941 accadde un’altra fusione societaria, fra il Palermo e la “Unione Sportiva Juventina Palermo“. Il nuovo sodalizio, che ripartì dalla Serie C 1941-1942, ottenne la promozione nella Serie B 1942-1943. Venne successivamente sospeso, dal medesimo torneo, a causa dello sbarco in Sicilia durante la seconda guerra mondiale. Al termine del conflitto vinse il campionato siciliano bellico, per poi approdare nella Divisione Nazionale 1945-1946.

Fino agli anni ‘90

Nel periodo che va dal secondo dopoguerra sino ai primi anni ’70, il Palermo gioca sei campionati consecutivi in Serie A dal 1948-49 al 1953-54, continuando poi ad alternarsi tra la Serie B e la Serie A con ben cinque promozioni dalla B alla A in meno di venticinque anni, con due campionati cadetti vinti. Negli anni settanta, sotto la presidenza di Renzo Barbera, giunse inoltre, per due volte, a un passo dalla vittoria della Coppa Italia, perdendo una contestata finale con il Bologna e una con la Juventus.

Un momento critico della storia rosanero fu quando, l’8 settembre 1986, il Palermo venne radiato dalla FIGC dopo aver accumulato ingenti debiti. La società in seguito, dichiarata fallita dal Tribunale di Palermo dieci giorni dopo la radiazione, scomparve definitivamente, ma, grazie all’interessamento di politici e imprenditori dell’epoca, in particolare del sindaco Leoluca Orlando, del ministro per gli affari regionali Carlo Vizzini e del presidente di Sicindustria Salvino Lagumina, il 7 gennaio 1987 venne costituita l’Unione Sportiva Palermo, chiamata a raccogliere l’eredità dell’estinto sodalizio siciliano. Il neonato Palermo, poi presieduto proprio dal dott. Lagumina, ottenne, in deroga dalla FIGC, l’iscrizione diretta alla Serie C2 per l’edizione 1987-1988.

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Le prime annate successive vedono il club raggiungere la Serie B e vincere una Coppa Italia di Serie C nel 1992-1993 dopo tre finali perse. Gli anni ’90, comunque, si concluderanno con una sequenza di promozioni in B e retrocessioni in C.

Dagli anni 2000 a oggi

La svolta arrivò alla fine della stagione 2001-2002, quando, il 21 luglio dell’estate seguente, Maurizio Zamparini subentrò all’allora patron Franco Sensi acquistando il pacchetto azionario di maggioranza. In sole due stagioni il club tornò in massima serie dopo 31 anni di assenza e a 32 anni dalla promozione precedente. Nell’anno del ritorno in Serie A, il Palermo, guidato dal tecnico Francesco Guidolin, da matricola si qualifica, per la prima volta nella sua storia, alla Coppa UEFA, traguardo ottenuto anche nelle due annate successive. Sotto la guida di Delio Rossi, nella stagione 2009-2010 la squadra torna a centrare l’obiettivo europeo e batte diversi record. In due occasioni manca la qualificazione ai preliminari della UEFA Champions League per soli due punti di distacco dal quarto posto: nel primo caso nella Serie A 2005-2006 (dopo la sentenza su Calciopoli) e nel secondo caso proprio nella Serie A 2009-2010. Nella stagione 2010-2011 i rosanero raggiungono la terza finale di Coppa Italia della loro storia, a distanza di 32 anni da quella precedente, ma subiscono ancora una sconfitta, stavolta contro l’Inter.

Al termine della stagione 2012-2013, il Palermo lascia la scena del massimo livello calcistico italiano dopo nove stagioni, con cinque qualificazioni alle competizioni europee e una finale di coppa nazionale. L’anno successivo il club rosanero vince il campionato di Serie B 2013-2014 con cinque giornate d’anticipo e 86 punti, aggiudicandosi per la prima volta la Coppa Ali della Vittoria.

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Il 17 ottobre 2016, nel torneo di Serie A 2016-2017, il Palermo disputa, contro il Torino, la sua millesima partita in massima serie. La stagione termina però con una nuova retrocessione.

Al termine del campionato di Serie B 2018-2019 i siciliani vengono esclusi dai play-off per una penalizzazione di 20 punti, inflitta per illeciti amministrativi commessi dal 2014 al 2017. Il 12 luglio 2019 vengono estromessi dalla FIGC dalla categoria di appartenenza per inadempienze finanziarie. La società è poi definitivamente dichiarata fallita tre mesi dopo, il 18 ottobre. Il 24 luglio il sindaco di Palermo Leoluca Orlando assegna il titolo sportivo della squadra rosanero alla Hera Hora S.r.l. degli imprenditori palermitani Dario Mirri e Antonino Di Piazza e viene iscritta nel campionato di Serie D.

La stagione 2019-2020 è segnata dall’interruzione del campionato a causa della pandemia di COVID-19, il 9 marzo 2020. Anche le restanti otto gare del Palermo sono rinviate a data da destinarsi e poi definitivamente annullate. L’8 giugno il Consiglio federale decide per la promozione in Serie C dei rosanero, trovandosi il club siciliano al primo posto della classifica prima dell’interruzione. Il 16 luglio 2020 assume la denominazione Palermo Football Club.

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