1979 – I Pink Floyd pubblicano la loro opera rock The Wall

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I Pink Floyd

Sono stati un gruppo musicale rock britannico formatosi nella seconda metà degli anni Sessanta; nel corso di una lunga carriera, è riuscito a riscrivere le tendenze musicali della propria epoca, diventando uno dei gruppi più importanti della storia. Il gruppo, formatosi a Londra nel 1965, è stato fondato dal cantante e chitarrista Syd Barrett, dal bassista Roger Waters, dal batterista Nick Mason e dal tastierista Richard Wright. Nel dicembre del 1967 si è aggiunto al gruppo il chitarrista David Gilmour, che si è affiancato e ha poi sostituito definitivamente Barrett, progressivamente emarginatosi dal gruppo a causa del pesante uso di droghe e di una forma di alienazione.

Nel corso degli anni la formazione è stata guidata da tre diversi membri, Syd BarrettRoger Waters e infine David Gilmour, ognuno dei quali ne ha influenzato in modo sostanziale il percorso artistico dando una personale impronta allo stile musicale; il primo periodo è stato predominato dal genere psichedelico e dalla guida di Barrett, principale autore dei brani del primo albumThe Piper at the Gates of Dawn, il secondo da Waters, con la pubblicazione degli album The Dark Side of the MoonAnimalsThe Wall e The Final Cut, infine il terzo da Gilmour, autore principale degli ultimi album A Momentary Lapse of ReasonThe Division Bell e The Endless River.

Sebbene agli inizi si siano dedicati prevalentemente alla musica psichedelica e allo space rock, è il rock progressivo il genere per il quale è più nota la loro carriera, caratterizzata da esperimenti sonori, grafiche innovative e spettacolari concerti. Il gruppo ha raggiunto la maturità con Atom Heart Mother e Meddle, e si è affermato a livello mondiale con The Dark Side of the Moon e i successivi album, Wish You Were HereAnimals e The Wall, che ha consegnato i quattro alla storia del rock. La formazione ha subito un primo cambiamento nel 1979, durante le ultime fasi della lavorazione di The Wall, quando Wright venne estromesso dal gruppo (parteciperà al successivo The Wall Tour solo come turnista). Dopo la pubblicazione nel 1983 dell’album The Final Cut da parte dei restanti tre membri, nel 1985 Waters ha abbandonato la band e i due rimasti, Gilmour e Mason, dopo aver vinto la battaglia legale per stabilire a chi spettasse continuare a usare il nome “Pink Floyd”, hanno pubblicato un altro album: A Momentary Lapse of Reason, dove Wright figura nuovamente come turnista. Infine è arrivato nel 1994 l’album The Division Bell, in cui Wright è indicato nuovamente come parte del gruppo. La formazione ha cessato la propria attività nel 1995, sciogliendosi definitivamente nel 2006, quando Gilmour ha negato ufficialmente la possibilità di una riunione. Lo stesso anno è morto Syd Barrett, e nel 2008 anche Richard Wright. Nel 2014 è stato pubblicato un quindicesimo album in studio, The Endless River, contenente materiale registrato nel 1993.

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Si stima che fino al 2008 abbiano venduto circa 250 milioni di dischi in tutto il mondo, di cui 74,5 milioni negli Stati Uniti d’America.

The Wall

E’ l’undicesimo album in studio del gruppo musicale britannico Pink Floyd, pubblicato nel 1979 dalla Harvest/EMI in Europa e in Giappone, e dalla Columbia/Sony nel resto del mondo.

Si tratta di un’opera rock incentrata sulla storia di un personaggio fittizio: una rockstar di nome Pink che, a causa di una serie di traumi psicologici, arriva a costruirsi un “muro” mentale attorno ai propri sentimenti dietro al quale si isola. I disagi, soprattutto infantili, che portano Pink a questa scelta drammatica sono la morte del padre verso la fine della Seconda guerra mondiale, la madre iperprotettiva, gli insegnanti scolastici eccessivamente autoritari ed avvezzi alle punizioni corporali e i tradimenti della moglie.

Il bassista del gruppo, Roger Waters, prese ispirazione per la creazione dell’album durante l’In the Flesh Tour, nel 1977. Il personaggio di Pink è ispirato dalle proprie esperienze personali e quelle dell’ex-membro e fondatore dei Pink Floyd Syd Barrett.

Richard Wright partecipò tardivamente alla registrazione dell’album in quanto si era trasferito in Grecia con la sua nuova moglie e, per questo motivo (come spiegato da Mason nel suo libro) Waters litigò con lui cacciandolo dal gruppo ma facendolo restare come turnista durante il tour promozionale. Quest’ultimo fu caratterizzato da un uso innovativo degli effetti scenici.

Il successo dell’album fu enorme: fu l’album più venduto negli Stati Uniti d’America nel 1980, divenendo uno degli album doppi più venduti nella storia. Si è inoltre posizionato all’87º posto nella lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone.

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Tuttora rinomati gli effetti scenici usati nel tour che seguì, considerati da molti fan e critici innovativi per quel periodo. Gli stessi Pink Floyd, dopo aver pubblicato The Final Cut, non si esibirono più dal vivo fino all’abbandono di Roger Waters nel 1985. Essi non presero nemmeno in considerazione l’idea di un nuovo tour per promuovere l’album successivo, ritenendo infatti troppo difficoltoso competere con gli show precedenti di The Wall. Ciò è testimoniato da Nick Mason nel suo libro Inside Out – La prima autobiografia dei Pink Floyd. All’album seguì anche il film Pink Floyd The Wall diretto nel 1982 da Alan Parker.

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